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Dec 072017 Gossip
 

vendere lusso

Chi produce beni di lusso può vietare ai distributori autorizzati la vendita di questi prodotti su piattaforme internet terze al proprio canale di vendita. Come, ad esempio, Amazon. E questo, solo ed esclusivamente, per salvaguardare l’immagine di lusso dei prodotti che mette in commercio.

Lo ha sentenziato ieri la Corte di giustizia europea. Agli stessi distributori è permesso vendere prodotti di lusso via web, ma solo a condizione che utilizzino una propria vetrina elettronica. O anche piattaforme terze non autorizzate, purchè non siano riconoscibili dal consumatore. Non solo, il giudice europeo ha precisato subito che un sistema di prodotti di lusso, finalizzato a salvaguardare l’immagine degli stessi, non viola il diritto dell’Unione, purché siano rispettate due condizioni:

– la scelta dei rivenditori deve avvenire in base a criteri qualitativi oggettivi, fissati indistintamente per tutti i potenziali rivenditori e applicati in modo non discriminatorio;

– i criteri per la scelta non devono andare oltre il limite necessario.

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Dec 062017 Gossip
 

cina traina innovazione

Generando oltre la metà delle vendite online a livello globale e dando casa a due terzi delle startup di e-commerce da oltre un miliardo di dollari, l’Asia è il continente cui guardare per calibrare le strategie dei marchi.

Se la crescita media del settore oscillerà tra il 3,5 e il 4,5%, a mettere il turbo saranno i mercati emergenti, in particolare India, Vietnam e Cina: mentre le nazioni emergenti europee (Romania, Russia e Turchia) registreranno un incremento tra il 5,5 e il 6,5%. Più in stallo i mercati maturi del Nord America e dell’Europa con un incremento tra l’1 e il 3%.

Per competere in un simile scenario l’opzione indicata è innovare.

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Dec 052017 Gossip
 

palermo

Sette datori di lavoro sono stati denunciati a Palermo.

I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro hanno multato sette centri estetici e parrucchieri per signora tra Palermo e provincia tutti irregolari. Un lavoratore era “assunto” in nero ed altri 5 irregolari con contratti “part-time”.

I sette datori di lavoro sono stati denunciati per violazioni delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare non avevano elaborato il documento valutazione rischi, nominato il medico competente, sottoposto i dipendenti a visita medica e nominato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Le sanzioni amministrative in totale ammontano a 70 mila euro.

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Dec 052017 Gossip
 

crisi aziende

Le aziende sono in crisi! ..Non di prodotti, ma di strategia! Quasi nessuna azienda in questo momento sta sostenendo il lavoro professionale del parrucchiere, nessuna lo aiuta a proporre servizi e idee moda alla cliente, nessuna sta cercando di spingere la donna a recarsi in salone! Tutti cercano solo di vendere prodotti che poi fanno fatica ad essere utilizzati e rivenduti, tutti lasciano che il parrucchiere se la sbrighi da solo!

Oggi le aziende sono concentrate a organizzarsi con l’e-commerce, invece di affrontare i problemi del settore.

Ovviamente, come risaputo, il parrucchiere, che non è mai stato un gran venditore di prodotti, nè di servizi fa fatica a contrastare quello che succede nel mercato: prezzi bassi dei cinesi, fai da te, prodotti professionali venduti a prezzi stracciati nei vari siti, lavoro in nero a casa, etc.

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Dec 042017 Gossip
 

parrucchiere svegliati

Forse non hai ancora capito che oggi il tuo lavoro non è sostenuto dalla gran parte delle Aziende e tu invece continui a sostenerle e per le tue difficoltà dai la colpa alla crisi.

Su nessun mezzo di comunicazione si trova la moda-capelli del momento: i vari media pubblicano solo articoli di prodotti di uso privato e moda-capelli fai da te.

DEVI COMINCIARE A PUBBLICIZZARE IL TUO LAVORO DA SOLO e NON SOLO USANDO FACEBOOK. Le opportunità sono molte, basta scegliere tra tv, radio, giornali nazionali e locali, riviste di settore, depliant, siti internet, blog, etc.

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Dec 012017 Gossip
 

qwant
Dovremmo sempre chiedere al nostro motore di ricerca quali dati personali non raccoglie. Innanzi tutto, QWANT non raccoglie i dati dei suoi utenti che effettuano ricerche. È molto semplice.

QWANT ha messo a punto un apposito servizio Privacy dedicato alla protezione della tua vita privata e anche un Responsabile per la protezione dei dati (Data Protection Officer, di seguito il “Responsabile”) per curare i rapporti con il Garante Privacy. Il Responsabile, che opera in stretta collaborazione con il servizio Privacy, ha il compito di verificare l’applicazione e il rispetto delle disposizioni legali che tutelano la protezione dei dati personali.

Quando utilizzi il motore di ricerca di Qwant, non installiamo nel tuo browser alcun cookie che consentirebbe di individuarti a ogni utilizzo di Internet o di seguire le tue attività sul web. Non ricorriamo ad alcun dispositivo di tracciamento (pixel, fingerprinting…). Non raccogliamo né conserviamo alcuna cronologia delle ricerche effettuate. Ogni richiesta di ricerca ricevuta viene immediatamente anonimizzata tramite dissociazione dall’indirizzo IP.

Qwant è un motore di ricerca gratuito, aperto a tutti. La nostra principale fonte di guadagno proviene dalle pubblicità che appaiono sulla pagina dei risultati Qwant. Riteniamo che alcune pubblicità potrebbero essere di tuo interesse, in quanto sono pertinenti rispetto a quello che stai cercando.

Quando utilizzi Qwant, nessun dato personale viene registrato o trasmesso agli inserzionisti. Quindi:

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  • Nessun dispositivo di tracciamento
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Nov 302017 Gossip
 

parrucchieri-poveri

Barbieri e parrucchieri: sono queste le categorie meno in regola con gli studi di settore.

Secondo l’ Agenzia delle Entrate, che ha messo sotto la lente le dichiarazioni 2016 di commercianti, artigiani, professionisti, piccole imprese sottoposti agli studi di settore, barbieri e parrucchieri risultano in regola con le stime del fisco solo nel 45% dei casi.

Il 55% dichiara invece ricavi troppo bassi rispetto ai parametri fissati dagli studi di settore. Sarà vero? Vi terremo aggiornati!

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Nov 142017 Gossip
 
l'oreal station

 

The international beauty giant has announced it has becoming a strategic partner to a major tech centre in the global startup scene, Station F. With this agreement, L’Oréal becomes Station F’s partner for development of early stage digital beauty startups worldwide. As part of the partnership, L’Oréal will run its own beauty accelerator inside Station F.

What is Station F?​

Station F is based in Paris, backed by its creator Xavier Niel (Free Telecom, Kima Ventures, 42 coding school), a leading entrepreneur in the France tech scene. It was opened in June this year, with the 34,000m2 campus set to be home to over 1,000 startups, with a planned 600-person housing extension opening in 2018.

How is L’Oréal going to be involved?

Through its beauty accelerator based on the campus, L’Oréal is set to finance 62 workstations there. The company says it intends to support selected startups providing expertise in beauty and marketing, as well as networking and mentorship with group’s key stakeholders and a dedicated digital team. Jean-Paul Agon, Chairman and CEO of L’Oréal, notes that its nature as a French-headquartered company makes partnership with Station F particularly appropriate.

L’Oréal in digital

L’Oreal has made considerable strides in the recent period, taking on various strategic partnerships and making multiple significant investments in the specific field of startup development in the beauty tech scene. Our partnership with STATION F is strategic to help us connect, collaborate and support the rising generation of digital beauty entrepreneurs. This partnership adds to L’Oréal’s large-scale digital open innovation strategy, which includes investments in Partech Ventures, an international venture capitalist firm, and Founders Factory, a London based digital accelerator and incubator.

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Nov 102017 Gossip
 

l'oreal lucia dumas

The global beauty giant has announced that Lucia Dumas will be joining its executive committee as executive vice president of communication and public affairs.

The appointment is effective from the start of next year, with Dumas coming to the role as successor to Isabel Marey-Semper, who is stepping aside to ‘pursue her professional career outside the company’.

Dumas has been Vice President of Communication for Essilor, where, L’Oréal notes, she has designed and deployed a brand identity for the Group and helped increase its visibility around the world. The communication expert previously held the same responsibilities within the Rhodia Group for five years and in particular, accompanied the implementation of the merger with Solvay, after having been in charge of Press Relations. A graduate of the European Business School in Marketing and International Strategies, Dumas began her career at the Moulinex Group where she held various internal and external communication functions.

Farewell to Marey-Semper​: Marey-Semper has spent eight years with L’Oréal, which explains that thanks to her high-level scientific background, during her time with the company she led L’Oréal’s Advanced Research for five years, making it increasingly strategic, more open to the outside world, more digital and more international. In 2015, she became a member of the Executive Committee in charge of Communication and Public Affairs while at the same time assuming the General Management of the L’Oréal Foundation and leading the Group’s “Simplicity” project.

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Nov 032017 Gossip
 

babyliss

Appena nominato e… due mesi dopo già conclusa l’esperienza di Lorenzo Ruspi. Ha lasciato l’azienda anche la responsabile marketing la Sig.ra Laura De Bonis.

Cosa succede? Crollo di fatturato? Caduta di credibilità? Sicuramente qualcosa non va! A breve lo scopriremo, in ogni caso attualmente ci sono posizioni importanti vacanti.

E non azzardatevi a telefonare, perchè se vi trattano come hanno fatto con noi.. vi potreste inc******!

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