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Dec 222014 Gossip
 

Business

HJi’s official Build a Business guru, Antony Whitaker looks at the importance of forward planning in order to avoid common business pitfalls in the first year of starting a new business. If you are a typical aspiring salon owner starting a new business, you will go through the full range of emotions, from excitement and elation to frustration and disappointment. Initially, you will be focused on the salon’s design and build-out, but you’ll also be thinking constantly about ways of attracting and keeping clients and finding staff. But one way or another, the biggest source of stress and potential pitfalls will revolve around financial issues. A little forward planning will go a long way towards helping you avoid them.So take note of these 10 points that threaten to destroy your dream before it’s even started.

1. Having unrealistic cash flow projections. Underestimating how long it takes to break even is a common mistake. You may underestimate some figures and overestimate others; either way the only certainty is that your forecasts will be wrong. If you are not strong on numbers, then enlist the help of a good accountant or bookkeeper to ensure you have realistic but conservative cash flow projections.

2. Being under-capitalised. The new salon owner will often underestimate the costs involved in setting up a new business and risk running out of money before the salon opens, or opening a business that is under-capitalised, lacking the necessary working capital and being left vulnerable to any unanticipated change in circumstances.

3. Skimping on due diligence. Entering into a legal contract such as a property lease should not be taken lightly. There may be some areas in setting up a new business where you can risk cutting corners, but hiring a lawyer to perform the necessary due diligence is not one of them.

4. Forgetting the business plan. A good business plan serves many functions beyond the purely financial and its importance is often underestimated. A solid business plan will guide your decision-making and keep you on track and everyone else focused on your business’s objectives.

5. Ignoring financial systems. Poor financial controls that ignore the need for proper budgeting, tax planning, record-keeping, and knowing the business’s break-even point will spell disaster from the outset.

6. Resisting change. New salon owners will typically copy many of the operating processes from their previous salon. Unfortunately, they will often be following a broken business model. As a new owner, recognise that what worked before may not be the only way or, indeed, the best way. Always be looking to improve the way the business is run and learn to embrace change.

7. Failing to focus on the business. The day you open your first salon is the day your job description changes completely. Being a new salon owner requires much more than merely working ‘in the business’ doing clients, but demands that you work ‘on the business’, devoting time to develop the business management systems needed for success.

8. Forgetting market research. Does your high street, mall or town, really need the products and services you have to offer? Doing the research before you open so that you understand who your target market is and what their needs and expectations are will give you a more focused and cost-effective marketing strategy.

9. Lacking discipline and control over stock. Monitoring stock usage and implementing efficient stock control systems to ensure costs are controlled and margins maintained is essential.

10. Allowing a destructive salon culture. Every business has a culture; it’s just a matter of whether it’s a culture the owner has consciously defined or a default culture that reflects what is easiest for the individuals working there, which probably won’t be what is best for the business. Designing the culture you want in the business is more important than designing the decor but rarely gets the attention it needs, especially at the beginning.

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    Dec 192014 Gossip
     

    MULTICANALITÀ, NUOVE FORME DI DISTRIBUZIONE E ABITUDINI D’ACQUISTO RIDISEGNANO IL MERCATO INTERNO

    Presentazione Fabio Rossello

    Milano, 18 dicembre 2014 – Un sostanziale ottimismo contraddistingue le indicazioni di chiusura del 2014 e i trend previsti per i primi mesi del 2015 fotografati dalla consueta Indagine congiunturale proposta dal Centro Studi di Cosmetica Italia, giunta alla sua ventottesima elaborazione.

    Nel 2014, nonostante un mercato interno ancora assopito, le industrie del settore registrano una variazione positiva della produzione (+1%), per un valore del fatturato globale di 9.370 milioni di euro: risultati che sottolineano la straordinaria capacità competitiva dell’industria cosmetica italiana e la reazione alla congiuntura negativa.
    Ancora una volta è la componente estera della domanda a consentire la crescita dei fatturati: seppur a ritmi meno evidenti, le esportazioni segnano a fine 2014 una crescita del 5,5%.

    A fine 2014 il valore globale di mercato tocca i 9.500 milioni di euro con una lieve contrazione (-1,4%) generata dalla riduzione del valore medio: si acquistano più o meno le stesse quantità, ma a prezzi più bassi.
    Fenomeni come la multicanalità, le nuove forme di distribuzione organizzata – monomarca in primis – la diradata frequentazione dei saloni professionali e il ricorso a nuove abitudini di acquisto con l’e-commerce e le vendite dirette caratterizzano il mercato interno degli ultimi esercizi.

    Lo scostamento tra i vari canali di distribuzione vede la sofferenza dei saloni di acconciatura e di estetica. Per i primi, a fronte di un secondo semestre 2014 caratterizzato da una contrazione del 2,9%, non si attendono ulteriori flessioni per il primo semestre 2015 (-2,4%). Analogamente, i centri estetici registrano un valore di mercato vicino ai 240 milioni di euro con un’ottimistica tendenza al rallentamento dei trend negativi per i primi mesi del 2015 (-3%).

    La profumeria è il canale che maggiormente risente della modificazione repentina di gusti e atteggiamenti dei consumatori: anche nel secondo semestre 2014 il consumo cala del 2,5% con una contrazione media annua del 2,7%. Attesa un’ulteriore contrazione di tre punti percentuali per il primo semestre 2015, con un divario sempre più marcato tra staticità delle profumerie tradizionali e dinamiche di successo delle catene organizzate e delle piccole realtà distributive.

    La grande distribuzione si conferma il più importante canale di vendita per il cosmetico con un valore prossimo ai 3.800 milioni di euro. Da evidenziare le situazioni disomogenee all’interno delle varie tipologie di distribuzione e superficie, con una tenuta particolarmente positiva degli spazi specializzati definiti “casa-toilette”.

    La razionalizzazione della domanda verso il canale farmacia incide sulla debole crescita dello 0,5% per il secondo semestre 2014 e sulle previsioni per i primi mesi 2015, +1%.

    L’erboristeria rimane uno tra i più dinamici canali tradizionali, con una crescita media annua del 2,4% e una previsione di +3% per il primo semestre 2015. Questi trend positivi sono dovuti alla crescente attenzione verso il cosmetico di “derivazione naturale”, che il consumatore cerca anche in canali non esclusivamente legati al green.

    Le vendite dirette si rivelano sempre più vicine alle mutate esigenze di consumo rispetto ai canali tradizionali e registrano previsioni di chiusura annua vicine al 3%, con volumi di vendita prossimi ai 550 milioni di euro.

    Ponendosi trasversalmente rispetto agli altri canali, sono di buon auspicio le indicazioni che i contoterzisti segnalano per il secondo semestre 2014, +3,5%, e le previsioni per il primo semestre 2015, +3%.

    Nota Economica

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      Dec 192014 Gossip
       

      Davines

      Davines: Worldwide Hair Tour 2014Davines: Worldwide Hair Tour 2014

      Londra ha fatto da cornice al Worldwide Hair Tour 2014, che ha avuto luogo dal 19 al 21 ottobre. Anche quest’anno Davines ha riunito la propria community internazionale per dare vita a un appuntamento unico all’insegna della bellezza e della creatività. Gli stilisti internazionali Davines hanno avuto occasione di prendere parte all’evento, scoprire nuove tendenze, condividere idee e progetti e assaporare l’essenza più autentica della bellezza sostenibile del brand.
      Il cuore dell’evento è stata la celebre Freemasons Hall, situata nel cuore di Covent Garden. Sul palco, alcuni tra gli stilisti internazionali più rappresentativi del brand, primo tra tutti il Direttore Artistico Davines Angelo Seminara, che ha accompagnato gli ospiti alla scoperta delle sue creazioni all’insegna del perfetto equilibrio tra armonia naturale e avanguardia espressiva. La sua nuova collezione, Woodland, traduce perfettamente il suo approccio verso la naturale bellezza ed è l’incarnazione della sua filosofia: far apparire la donna femminile.
      Tra i nomi di prestigio che hanno proposto on stage le loro creazioni il team inglese Allilon, che ha entusiasmato la platea grazie ad un mix di creatività, energia e tecnica, ispirandosi all’iperrealismo dei ritratti di dell’artista Kevin Okafor. A seguire lo show di Samuel Rocher, entrato a far parte da due anni della famiglia Davines con la sua prestigiosa accademia di Parigi, che con le loro creazioni ha portato sul palco l’essenza dell’haute coiffure della capitale francese. Altrettanto avanguardistiche le proposte di Brian&Kirsten, il duo danese, che ha presentato una femminilità dal tocco punk, e di Anna Pacitto, una performance dallo stile classico con rimandi all’alta moda e grande cura per il dettaglio.
      Come da tradizione, il Worldwide Hair Tour è stato teatro del World Style Contest, a testimonianza dell’attenzione di Davines nei confronti dei giovani talenti. Vincitore dell’edizione 2014 è stato lo stilista canadese Anthony Polsinelli, con una proposta ispirata al celebre film Avatar, raccontando la forza di una donna aliena. Il premio Best Cut è invece di Sophie Harris, Gran Bretagna, che si è ispirata alle linee semplici e geometrice del Giappone per realizzare la sua proposta, mentre il premio Best Colour è stato vinto da Keegan Nelson, Nuova Zelanda.
      Sul palco del Freemasons sono stati inoltre decretati i vincitori dell’eco-salon contest. Il prestigioso riconoscimento, massima espressione dello spirito di Davines e del suo approccio finalizzato alla ricerca e all’espressione della Bellezza Sostenibile, è stato assegnato al salone statunitense BHive, per le molte attività quotidiane intraprese per minimizzare l’impatto ambientale, l’attenzione al riciclo e al riutilizzo, l’utilizzo di energia rinnovabile e la compensazione della CO2 generata durante le attività di lavoro. Mentre il premio Eco salon Design al salone svedese, Claque la Monque, per il grande sforzo nella ristrutturazione del salone avvenuta utilizzando solo materiali di seconda mano all’interno di uno stabile del 400 con poche possibilità di cambiamento.

      Davines: Worldwide Hair Tour 2014Davines: Worldwide Hair Tour 2014

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