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Aug 312018 Gossip
 

facebook

Una CLASS ACTION contro Facebook, accusato di aver gonfiato i dati 
dell’audience delle campagne pubblicitarie inserite sul social e
quindi di aver ottenuto più denaro di quanto dovuto dagli inserzionisti.
È stata intentata presso una delle Corti distrettuali della California
da un gruppo di investitori pubblicitari.
La denuncia si basa sui report di società terze, tra cui quello del
Video Advertising Bureau, nonché di ricerche commissionate
dai querelanti.

Tra le prime aziende ad accorgersi di questo malverso sono
state P&G (Procter & Gamble) e Unilever che hanno annullato
i loro sostanziosi BUDGET PUBBLICITARI.

1.3 (26.67%) 3 vote[s]
Aug 312018 Gossip
 

crescita

Gli investimenti in Marketing delle Aziende, secondo 
i professionisti del settore, da qui a un anno cresceranno.
Emerge però anche che la legislazione sulla produzione
dei dati (GDPR) varata dall’Unione Europea renderà più
difficile costruire relazioni dirette con i consumatori.

3 (60%) 4 vote[s]
Aug 292018 Gossip
 

italiaoggi

di Marco Livi

La pubblicità occulta è vietata sempre, anche sui Social Network.
Lo ha ribadito l’Autorità garante della concorrenza e del mercato
che è intervenuta nuovamente sul fenomeno dell’influencer
marketing nei Social Media.


Il fenomeno dell’influencer marketing rappresenta una modalità 
consolidata di comunicazione, consistente nella diffusione 
sul blog, vlog (videolog) e Social Network (come Facebook,
Instagram, Twitter, YouTube, Snapchat) di foto, video
e commenti da parte di blogger e influencer che mostrano
sostegno o approvazione (endorsement) per determinati
brand, generando un effetto pubblicitario.


Tale forma di comunicazione, inizialmente utilizzata
da personaggi di una certa notorietà, si sta diffondendo
presso un numero considerevole di utenti dei Social Network
anche con un numero di follower non particolarmente elevato.
Poichè l’influencer marketing può dar luogo a forme di
pubblicità occulta, nell’intervento del 2017, 
l’Autorità aveva sollecitato tutti gli operatori coinvolti
a vario titolo nel fenomeno a conformarsi alle
prescrizioni del Codice del consumo.


La risposta al primo intervento del 2017 dell’Autorità guidata
da Giovanni Pitruzzella è stata positiva.
In questo secondo intervento, rivolto principalmente
a influencer con un numero di follower non elevatissimo,
ma di rilievo, l’Autorità ha evidenziato come il divieto
di pubblicità occulta abbia portata generale e debba,
dunque, essere applicato anche con riferimento
alle comunicazioni diffuse tramite Social Network,
non potendo gli influencer lasciar credere di agire
in modo spontaneo e disinteressato se, in realtà,
stanno promuovendo un brand.


Sotto tale profilo, ha spiegato l’Agcm, se da un lato
la visualizzazione di prodotti unitamente al posizionamento
sull’immagine di un tag o un’etichetta che rinviano 
al profilo Instagram o al sito del brand sono idonei
ad esprimere un effetto pubblicitario; dall’altro, 
la mancanza di ulteriori elementi può non rendere
evidente per tutti i consumatori l’eventuale natura
promozionale delle comunicazioni.


L’Autorità ha pertanto ricordato i criteri generali
di comportamento e ha chiesto che sia sempre
chiaramente riconoscibile la finalità, promozionale,
se presente, in relazione a tutti i contenuti diffusi mediante
Social Media, attraverso l’inserimento di avvertenze, quali,
per esempio i termini pubblicità, sponsorizzato, advertising,
inserzione a pagamento o, nel caso di fornitura del bene
anche a titolo gratuito, «prodotto fornito da»;
diciture alle quali far sempre seguire il nome del marchio.
Per l’ampiezza e il proliferare dei contenuti sui Social,
l’Autorità ha detto che continuerà a monitorare
il fenomeno «adottando le misure valutate di volta
in volta più opportune per contrastarlo».


Una «moral suasion», quella dell’Autorità, a cui
secondo l’Unione nazionale dei consumatori devono
far seguito le sanzioni, visto che le segnalazioni 
sulla pubblicità occulta sui Social continuano a fioccare.
Nella scorsa legislatura si era per altro approvato
un ordine del giorno che impegnava il governo a intervenire
a livello legislativo, cosa finora non accaduta.

1.6 (32%) 5 vote[s]
Aug 282018 Gossip
 

news

I giornali  non possono offendere, calunniare,
pubblicare falsità per colpire persone o istituzioni. 
Perché deve poterlo fare il Web?
Chi lo usa onestamente non può avere niente da obiettare 
se viene cancellato l’anonimato e, come per i giornali,
è prescritta la firma sotto quel che si pubblica.

Le norme che regolano la stampa, nei paesi occidentali,
non la imbavagliano, al contrario, la rendono responsabile
e autorevole.
Così deve essere per la rete.

 

Newspapers cannot offend, slander,
post fake news to damage people or institutions.
Why can the Internet do that?
Those who use it honestly do not object if anonymity is canceled
and, as for newspapers, the signature is prescribed under
what is published.

The rules that regulate the press in Western countries don’t create
censorship, on the contrary, they make press responsible
and authoritative.
So it should be the same for the Internet.

4 (80%) 1 vote[s]
Aug 022018 Gossip
 

debt

Le turbolenze del MERCATO stanno velocemente cambiando
le abitudini dei CONSUMATORI e hanno messo in forte
DIFFICOLTA’ alcune Aziende del settore “COIFFURE”
che hanno, purtroppo, dovuto dichiarare “FALLIMENTO”;
altre sono in stato di “LIQUIDAZIONE”.

Fortunatamente però ce ne sono altre, poche purtroppo, 
che con il loro dinamismo stanno guadagnando QUOTE DI MERCATO.

3.8 (75%) 4 vote[s]
Aug 012018 Gossip
 

oreal

L’Oreal (tutte le divisioni) ha chiuso il 1° semestre 2018
con un UTILE NETTO pari a 2,28 miliardi di euro,
a fronte dei 2,04 miliardi di euro dello
stesso periodo dello scorso anno.

L’UTILE OPERATIVO si è attestato a 2,58 miliardi di euro.

Le VENDITE hanno raggiunto quota 13,39 miliardi di euro,
di poco al di sotto dei 13,41 miliardi di euro dello stesso periodo 2017.

Le VENDITE della divisione LUXE, a parità di perimetro,
sono invece cresciute del 14 %.

4.3 (86.67%) 3 vote[s]
Aug 012018 Gossip
 

GLOBElife

GLOBElife è il Portale Internazionale della moda capelli
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della moda capelli: aziende internazionali
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di altissimo livello mondiale.

PECCATO NON ESSERCI !!

4.4 (88%) 5 vote[s]
Jul 272018 Gossip
 

facebook

Ieri, giovedì 26 luglio, il titolo di Facebook ha PERSO 
il 19% del suo valore in un solo giorno.
Il valore di mercato della società si è RIDOTTO
di circa 120 miliardi di dollari, a seguito dei dati,
deludenti, diffusi mercoledì sulla sua ultima
trimestrale di cassa.
Si tratta del CROLLO più grande di sempre
per un’azienda a Wall Street.
Negli ultimi tre mesi Facebook ha MANCATO
le previsioni di crescita dei ricavi e ha visto 
DIMINUIRE i propri utenti in Europa.
Risultati inattesi che hanno avuto
effetti pesanti sul VALORE del titolo.

Il crollo

C’era da aspettarselo. Mercoledì la società di 
Mark Zuckerberg aveva perso circa il 23%
del proprio valore in Borsa nelle ore
di contrattazione a mercati chiusi.
In un giorno il VALORE di un’azione è passato
da 217,50 dollari a 176 dollari.
Bisogna precisarlo subito: il crollo di ieri
non è quello di un’azienda in crisi. 
Facebook mantiene una capitalizzazione
notevole e superiore ai 503 miliardi di dollari.
Giusto per fare un paragone, dopo lo scandalo
di Cambridge Analytica, lo scorso marzo,
il valore per azione aveva toccato
il valore minimo di circa 152 dollari.

I motivi

Ricavi più bassi rispetto alle attese, utenti che
in Nord America NON AUMENTANO e che,
addirittura, DIMIUISCONO in Europa.
In estrema sintesi, questi sono i motivi
della caduta repentina del titolo a Wall Street.
L’ipotesi è anche che Facebook abbia comunicato
male i suoi ultimi dati finanziari, non riuscendo
a mettere meglio in evidenza i risultati positivi
e nell’offrire una prospettiva sui prossimi traguardi.
Qualche analista ipotizza che l’azienda abbia
appositamente comunicato uno scenario
più pessimistico di quello reale, in modo da
ridurre le aspettative per i prossimi mesi,
che si annunciano molto complicati.

Il futuro

Facebook non corre oggi il rischio di SCOMPARIRE.
La società del più importante SOCIAL NETWORK 
al mondo continua a essere una delle più grandi
e redditizie degli Stati Uniti, ha una base di
oltre 2,5 miliardi di iscritti in tutto il mondo
e relazioni commerciali con ogni tipo di azienda,
iniziando da quelle di pubblicità online.
Il pessimismo degli investitori tuttavia pare
PIU’ RADICATO in questa fase: la sensazione è
che il titolo possa impiegarci un po’ più
di tempo a risalire.
Almeno rispetto al recupero repentino
dopo la vicenda di Cambridge Analytica.

FONTE: YAHOO!

4.3 (85%) 8 vote[s]
Jul 272018 Gossip
 

graph

Il FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ha rivisto al ribasso
le previsioni di crescita economica sull’Italia, avvertendo che
le tensioni che si sono create a causa “dell’incertezza politica”
peseranno sui livelli di domanda.

Ora sul 2018 l’istituzione di Washington pronostica una espansione
del Pil limitata all’1,2% mentre sul 2019 la crescita
dovrebbe segnare l’1%.

Si tratta, rispettivamente, di 0,3 e 0,1 punti percentuali di
crescita in meno rispetto alle stime dello scorso aprile.

In Italia, si legge nel report, ci si attende che l’allargamento
degli spread e l’inasprimento delle condizioni finanziarie
che si sono verificati in seguito all’incertezza politica,
pesino sulla domanda interna.

4.4 (88%) 5 vote[s]
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