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Sep 132017 Gossip
 

the body shop

NATURA (azienda brasiliana) acquisisce da L’ORÉAL la catena THE BODY SHOP; una dote di oltre 3000 negozi in 66 paesi.

I costi in perdita di quest prodotti hanno costretto alla vendita. Ovviamente NATURA spera in un grande rilancio del marchio.

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    Sep 132017 Gossip
     

    globelife web traditore

    L’attività ricostruita dal sito del Salone. Due commissioni tributarie usano il metodo nell’accertamento. Contribuenti traditi dai propri siti internet.
    Legittime le contestazioni del fisco basate sull’attività effettivamente svolta dai contribuenti ricavata dall’esame dei loro siti istituzionali.

    Sconfessata invece la linea difensiva dei contribuenti che volevano dimostrare di svolgere attività diverse da quella descritta e pubblicizzata tramite il web. Sono queste, in estrema sintesi, le motivazioni con le quali due corti tributarie di merito (Ctp di Trento e Ctr Sardegna) hanno respinto i ricorsi dei contribuenti confermando come legittimo l’operato degli uffici fiscali che proprio dal web avevano tratto informazioni importanti per l’accertamento. Dalle due pronunce in commento si può trarre un importante insegnamento: attenzione a ciò che viene inserito, pubblicizzato e diffuso, sia tramite il proprio sito internet sia tramite i social o altri mezzi di diffusione online. È, infatti, necessario verificare con attenzione il tipo di messaggi che vengono diffusi all’esterno, perché gli stessi potrebbero poi essere utilizzati proprio contro chi li ha prodotti.

    In entrambi i casi oggetto delle due sentenze, infatti, l’Agenzia delle Entrate aveva ribaltato le tesi difensive dei contribuenti dimostrando, proprio prendendo a riferimento ciò che gli stessi avevano pubblicizzato sui loro siti internet, l’attività in concreto svolta dagli stessi. Le due sentenze in commento costituiscono dunque una sorta di monito per tutti quei contribuenti che nella costruzione e nell’aggiornamento continuo dei propri siti internet o degli spazi dedicati all’interno dei social, possono essere tentati di pubblicizzare o diffondere notizie ed informazioni circa le attività praticate o praticabili, o sui prezzi e le condizioni economiche praticate.

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      Sep 052017 Gossip
       

      parrucchiera multata

      Si sono presentati in due, gli accertatori della Siae e dopo essersi guardati attorno hanno multato una giovane parrucchiera del centro storico di Potenza per l’utilizzo di una desueta radiosveglia all’interno del suo salone di bellezza. “Era un regalo di mia nonna – ha commentato la giovane. Stava poggiata sulla madia tutta impolverata ma suonava. Mi teneva compagnia. Essere multati anche per un oggetto che sta su un mobile, per me, rimane un’esagerazione”.

      Eppure, a ben guardare, stando almeno a quello che è in teoria la mission dell’organo che garantisce il pagamento sui diritti della musica, la tutela è a tutto campo. È così da sempre, è così per tutte le forme di divulgazione sonora nei locali pubblici. I casi di parrucchieri multati diventano sempre più frequenti. Sono gli stessi organi accertatori a darci notizia. Un ispettore della Siae fa un controllo in un salone di bellezza, per verificare che non diffonda musica senza pagare i diritti.

      Certo è la normativa in materia è a dir poco stringente. I controlli, serratissimi e le multe, poi, continuano a fioccare. Emblematiche sono le feste organizzate da privati, dove l’equivoco è all’ordine del giorno. “Nel caso in cui la musica non fosse dal vivo ma registrata, oltre al compenso per diritto d’autore è dovuto anche un compenso per i cosiddetti diritti connessi, spettanti ai produttori dei supporti fonografici ed agli artisti interpreti o esecutori dei brani. Per musica registrata viene intesa sia la diffusione tramite cd, dvd etc. sia quella diffusa mediante l’attività di un disc jockey. La Siae si paga, infatti, ogni qualvolta si organizza un evento o una festa privata a cui partecipano delle persone, anche se ad ingresso gratuito. Quello che alla società di autori interessa è di fatto l’esecuzione pubblica della musica di proprietà altrui, indipendentemente dal fatto che si tratti di una festa in un ristorante, in un piano bar o in discoteca”.

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        Sep 042017 Gossip
         

        loreal

        El pasado 27 de julio, la multinacional hizo público que obtuvo unas ventas de 13.400 millones de euros, un 4% más respecto del primer semestre del año 2016. El gigante francés de la cosmética incrementó sus ventas, durante los primeros seis meses del año, gracias a sus marcas de lujo cuya rentabilidad aumentó un 23,4%. Un porcentaje que contrasta con la evolución del resto de divisiones de la compañía.

        Las ventas de marcas como Lancôme, Saint Laurent, Armani y Kiehl’s crecieron un 10,5%, mientras que otras más comerciales, como L’Oréal Paris, Garnier y Maybelline retrocedieron un 1,9%. Aun así, estas últimas todavía generan el mayor porcentaje de negocio del grupo. La división profesional también retrocede Otros sectores a la baja fueron la cosmética activa, que incluye firmas como La Roche Posay y Vichy, y los productos profesionales para peluquerías. Ambos retrocedieron entre un 4,6% y un 0,7%, respectivamente.

        El Ebitda de la compañía aumentó un 7,1%, situándose en 2.530 millones de euros. Las previsiones son buenas a finales de año, gracias a la venta de la cadena The Body Shop por 1.000 millones de euros. La cadena de cosmética británica había aparecido en los medios debido a las pérdidas económicas que registraba.

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          Sep 012017 Gossip
           

          pubblicità cartacea

          Ogni investimento pubblicitario in più su carta stampata ti dà diritto a un credito d’imposta fino al 75% dei costi sostenuti.

          La pubblicità su stampa quotidiana e periodica dà solo grande visibilità al tuo business, ma un vantaggio economico rilevante. Oggi, infatti, se investi almeno l’1% in più rispetto all’anno precedente, potrai godere di un credito d’imposta fino al 75% sul costo degli investimenti incrementali.

          Una percentuale che sale fino al 90% per PMI e Start-up e che puoi utilizzare per saldare contributi erariali o Inps.

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            Aug 292017 Gossip
             

            catalogo

            Per fidelizzare il cliente non basta più il classico catalogo a premi generico, ma occorre coinvolgerlo in una relazione con il marchio offrendo vantaggi personalizzati, proposti sulla base dell’analisi dei suoi comportamenti, sulle sue passioni e abitudini, senza dimenticare che l’emozione rimane un fattore fondamentale nell’acquisto.

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              Aug 032017 Gossip
               

              comunicazione

              Per comunicare con successo, globalizzazione e integrazione sono le parole chiave, che significa essere in grado di trasmettere i propri messaggi attraverso tutti i canali su scala internazionale. Il tutto senza sottostimare i mezzi classici che, nonostante l’ascesa del digitale, restano quelli più credibili e quindi ancora i più importanti nella costruzione dell’opinione pubblica.

              La credibilità dei social media è bassa. I media classici, sopratutto la stampa, la radio e la tv, hanno un ruolo più credibile e perciò di costruzione dell’opinione, mentre i social media hanno meno influenza per la mancanza di credibilità e per la frammentazione incredibilmente elevata.

              Non dovremmo, quindi, sovrastimare i mezzi digitali e social, ma sopratutto non dovremmo sottostimare i media classici proprio per la loro credibilità molto più alta. In un mondo in cui la comunicazione sta diventando sempre più globale e integrata, non è più sufficiente appoggiarsi a un solo strumento di comunicazione. Per distribuire con successo i messaggi servono ulteriori strumenti come la pubblicità, l’editoria, gli eventi, i media autovisivi.

               

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                Aug 012017 Gossip
                 

                l'oreal

                Il colosso francese della cosmetica L’Oréal ha chiuso il primo semestre del 2017 con un utile netto di 2 miliardi di euro, in rialzo del 37,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. I ricavi sono saliti del 4% a 13,4 miliardi di euro (+4,3% a parità di perimetro), mentre l’utile operativo si è attestato a 2,5 miliardi di euro in rialzo del 7,1 per cento. Il gruppo, che a fine giugno ha venduto per un miliardo di euro The Body Shop al gruppo brasiliano Natura Cosméticos, che frenava la sua redditività, “potrebbe raggiungere per la prima volta un margine operativo pari al 18% del fatturato a fine anno, contro il 17,6% del 2016”, ha affermato il presidente e  CEO Jean-Paul Agon in una nota.

                Nel dettaglio, a trainare i conti di L’Oréal è stata la divisione Luxe in crescita del 15,4% a 4,14 miliardi di euro, seguita dagli Active Cosmetics  in aumento dell’11,1% a 1,13 miliardi. “In un mercato del beauty che, come nel primo trimestre, ha dimostrato di essere estremamente contrastato e atipico – ha concluso Agon – il gruppo ha continuato a espandersi, con una solida crescita organica e performance differenziate attraverso le varie divisioni”.

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                  Aug 012017 Gossip
                   

                  web

                  Il web è uno strumento ormai imprescindibile per le aziende, non tanto come driver delle vendite, quanto di conoscenza del consumatore.

                  Un mezzo di cui si parla da anni, ma il cui margine di miglioramento e le cui potenzialità sono ancora per larga parte inesplorate. Il settore vanta numeri monstre: stando ai dati diffusi nel 2020 il 15% dei commerci mondiali sarà intermediato dall’online. Ma già oggi, emergono dati impressionanti: sono 2 miliardi e mezzo le persone che si informano online prima di acquistare; la spesa media annua del consumatore ‘multicanale’ è superiore a quella del cliente monocanale; quest’anno, il fatturato generato dall’online sarà di 391 miliardi di euro per il fashion, di 84 per il beauty e di 133 per l’arredo.

                  E le aziende che non comunicano con i propri consumatori sul web rischiano di rimanere indietro. Per quanto riguarda l’Italia, c’è ancora molto da fare soprattutto per raggiungere i mercati online più lontani: in una ricerca presentata da Contactlab, è emerso che i Paesi asiatici e la Russia sono ancora poco presidiati dalle nostre aziende, almeno sul web. Grandi difficoltà sono generate anche dalla poca propensione da parte delle società stesse a raccontarsi con uno storytelling credibile e ingaggiante.

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