Ovunque, si legge che i programmi 2026 delle aziende sono orientati
verso la centralità del consumatore e al focus sulla comunicazione.
Meno che nel settore dei prodotti professionali per il parrucchiere;
e pensare che una volta i brand di questo circuito erano i pionieri dal punto di vista dell’innovazione.
I manager di questo settore non conoscono, o non hanno budget per applicare,
il marketing diretto al consumatore o non hanno come obiettivo
quello di parlare a nuovi utenti del settore,
ma sono concentrati solo sul mantenere i clienti che hanno.
L’omnicanalità per loro è solo “social”!
Non vengono prese in considerazione le attività di influencer,
le attività di PR e digital PR, le promozioni e la comunicazione sul punto vendita.
Il budget media è fermo al 2020.
E il futuro? Poveri parrucchieri…
Quando ritornerà lo spirito combattivo, anche irriverente, spiritoso,
sempre scoppiettante dei tempi andati?
Speriamo che, dopo un periodo di oggettiva stanchezza,
ritorni una rinnovata vitalità.
Avanti verso il futuro con coraggio!




