Gli studi scientifici internazionali
(Tohoku University, University of Cambridge, Stanford University, etc),
ormai, sono concordi nel ritenere che l’abuso del “virtuale”
danneggi lo sviluppo della parte razionale dell’intelligenza:
compromette intere aree del cervello,
riduce la capacità di autocontrollo e di concentrazione,
diminuisce il benessere soggettivo della persona,
disturba i ritmi del sonno,
provoca reazioni di maggiore aggressività
e altera le relazioni dal vivo.

Non abusare del virtuale significa proteggere la mente, le emozioni e le relazioni.
L’uso consapevole della tecnologia ci permette di sfruttarne
i benefici senza compromettere la salute mentale e fisica,
favorendo un equilibrio tra mondo digitale e vita reale.



