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Apr 042018 Gossip
 

debito pubblico

L’economia ha bisogno urgentissimo di interventi concreti e tutti i programmi presentati in campagna elettorale sono inattuabili e contraddittori.

Chiunque sarà il nuovo ministro dell’Economia avrà temi giganteschi da affrontare: la produttività del paese, la sua competitività, il divario crescente tra Nord e Sud, la peggiore disoccupazione e la minore partecipazione al mercato del lavoro dell’area euro, le clausole di salvaguardia (aumenti Iva e accise, già in vigore da anni, ma sempre rinviate e da evitare per non gelare la ripresa), il fiscal compact, la fine dell’acquisto dei titoli pubblici da parte della Bce, la fine del mandato di Mario Draghi, la fine dei tassi quasi zero.

Ma prima di ogni cosa si dovrà cercare di evitare che il peso del debito pubblico trascini l’Italia verso una fine come quella della Grecia: sull’argomento si registra il disinteresse o la distrazione della classe dirigente del Paese, dunque dubito seriamente che sia un’impresa possibile.

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