Il web è uno strumento ormai imprescindibile per le aziende, non tanto come driver delle vendite, quanto di conoscenza del consumatore.
Un mezzo di cui si parla da anni, ma il cui margine di miglioramento e le cui potenzialità sono ancora per larga parte inesplorate. Il settore vanta numeri monstre: stando ai dati diffusi nel 2020 il 15% dei commerci mondiali sarà intermediato dall’online. Ma già oggi, emergono dati impressionanti: sono 2 miliardi e mezzo le persone che si informano online prima di acquistare; la spesa media annua del consumatore ‘multicanale’ è superiore a quella del cliente monocanale; quest’anno, il fatturato generato dall’online sarà di 391 miliardi di euro per il fashion, di 84 per il beauty e di 133 per l’arredo.
E le aziende che non comunicano con i propri consumatori sul web rischiano di rimanere indietro. Per quanto riguarda l’Italia, c’è ancora molto da fare soprattutto per raggiungere i mercati online più lontani: in una ricerca presentata da Contactlab, è emerso che i Paesi asiatici e la Russia sono ancora poco presidiati dalle nostre aziende, almeno sul web. Grandi difficoltà sono generate anche dalla poca propensione da parte delle società stesse a raccontarsi con uno storytelling credibile e ingaggiante.




