P&G, la multinazionale americana leader nel settore della cosmesi e dei beni di largo consumo, ha registrato un calo delle vendite del 9% nel secondo trimestre del 2016 a causa dei cambi valutari sfavorevoli, le vendite organiche invece sarebbero salite del 2%.
Il colosso corre ai “ripari” e mette in pista un piano di riduzione delle spese per 10 miliardi di dollari, che si completerà nell’arco di 5 anni. Nei progetti di David Taylor, nuovo Amministratore Delegato del gruppo, c’è anche la creazione di 6 nuovi centri per la distribuzione, atti a rendere più efficienti le consegne.




