Da tempo è in atto una polemica relativa ai parrucchieri abusivi: coloro che, privi di licenza, esercitano nelle loro abitazioni o a domicilio una professione che ai parrucchieri regolari costa, grazie a spese di gestione e tasse, molto di più. Vi invitiamo però a guardare anche un altro aspetto dell’evasione che, date le modalità “legali” con cui si attua, sa anche di presa in giro:
LA GRAN PARTE DEI SALONI CINESI DOPO UN ANNO DALL’APERTURA CAMBIA RAGIONE SOCIALE!
L’abbiamo scoperto verificando i nomi dei nuovi esercizi aperti anno per anno e registrati alla camera di commercio e i risultati sono sconvolgenti. L’attenzione e la disapprovazione vanno allora indirizzate anche a questo tipo di saloni e non solo all’abusivismo generico.




