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Nov 112011 Gossip
 
Nella UE la crisi è entrata anche dal parrucchiere
CrisiParola d’ordine: adattarsi a questa nuova situazione. Come? Sicuramente cercando di migliorare ancora di più il livello di servizi senza alzare i prezzi o in alternativa abbassare molto i prezzi e ovviamente anche il livello dei servizi. Ogni salone deve collocarsi in una di queste due fasce, adattarsi a una nuova clientela e scegliere un target che dia sicurezza nel futuro. Quale sarà la scelta migliore? Secondo esperienze del passato, entrambe le soluzioni sono vincenti: sono solo due modi diversi di approcciarsi a un lavoro che, oltre che creativo, deve essere remunerativo. Bisogna essere comunque ottimisti perché c’è, specialmente nella donna, una scarsa inclinazione, anche in tempo di crisi, a privarsi della gioia di una visita dal proprio parrucchiere. Anche quando le cose vanno male le donne, quelle italiane in particolare, sanno godersi i momenti di micro-felicità offerti dai piccoli piaceri della vita. I parrucchieri devono essere capaci di offrire queste situazioni positive.
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  20 Responses to “La crisi dal parrucchiere”

  1. e vero quello che leggo,ma la situazione va in frantumi io parlo da parrucchiere per uomo e body pircing,i mariti per le loro donne magari una volta ogni due mesi la mandano per la bellezza ma gli uomini si comprano la macchinetta e si rasano ,solo nelle occasioni compaiano sistemati,sperando in un miglioramento vi auguro buona giornata

  2. Sono d’accordo e condivido in pieno l’analisi e il suggerimento. Però è un bel problema scegliere la soluzione fra le due proposte. Qui c’è di mezzo anche il rinnovo della clientela. Questa notte non dormo. Ciao

  3. Gianni sei proprio simpatico ! Comunque sono anch’io d’accordo su questa riflessione. Ciao

  4. Bella storia ma questa è una mezza rivoluzione perchè non è solo una riflessione.

  5. Io però voglio gestire il mio salone anche fra dieci anni quindi…c’è da riflettere su questo articolo. Saluti

  6. Il problema è aiutarci a far entrare i clienti, da due giorni sembra davvero ci sia la guerra, ho annullato una percentuale importante di appuntamenti dei miei clienti e con delle scuse mai sentite! E’ venerdì e tempo per stare al computer, quando mai??? Non so cosa accadrà, cosa ci aspetterà. Inizieranno tutti a farsi i capelli, e la ceretta in casa??? Non ci posso credere! Le aziende dove sono??? Cosa fanno per noi in questo momento??? Mandano informative noiose dove giustificano l’ennesimo aumento del prezzo dovuto ad 1 punto percentuale di IVA, ma per favore, quante brutte cose, quanto è finita la passione per un lavoro così bello e ricco di emozioni? Mio padre, se fosse ancora qui, a vedere la sua bottega vuota sarebbe comunque morto, di dolore! Ciao amici, colleghi, troviamo il modo di reagire, ascoltiamo qualcuno che almeno ci dà un’idea, in effetti dobbiamo fare qualcosa per il futuro che verrà, e le persone se vorranno essere comunque belle accetteranno un compromesso. Grazie Marcy

  7. E’ coinvolgente il tuo scritto cara Maggy. Dobbiamo obbligarci a essere positivi, hai ragione. Un bacio molto meritato.

  8. mi trovavo a Parigi con l’INTERCOIFFURE,e ho avuto la fortuna di essere invitato alla prestigiosa universita la SORBONA,ED HO IMPARATO,che per esempio in CINA non esiste la parola crisi ma OPPORTUNITA’………….convito che la professionalita’e la qualita’ paghino sempre……………….datevi da fare e in bocca al lupo

  9. Certo,ma professionalità e qualità al GIUSTO PREZZO.Attenzione però perchè oggi il prezzo deve essere inferiore a prima o la qualità superiore a ieri. Cos’ì ho capito dall’articolo che mi sembra azzeccato | BYE BYE

  10. Ciao amici! Ho letto attentamente le vostre parole, dovremmo far fare il telegiornale dei parrucchieri a questi del sito! Almeno l’informazione giunge nei saloni nella buona e nella cattiva sorte!!! Tornando a cui, come si fa però oggi a giustifiare un aumento di prezzi e servizi se già fino ad oggi i clienti hanno avuto un trattamento “all inclusive” top (almeno da me)??? Forse è più facile oggigiorno far vedere loro che risparmiano? Fornendo per cui un plus in meno???? Potrebbe essere un’idea. Chiedo aiuto ai nostri cronisti di bellezza. Martina

  11. Non ci dimentichiamo colleghi che a noi in Italia non ci tutela nessuno, siamo chiamati per andare a pettinare i personaggi della TV e ci dobbiamo muovere con i mezzi nostri ed utilizzare ogni nostra risorsa (prodotti, accessori), per un nome “invisibile” tra i titoli di coda, quasi ci facessero un favore a fare il nostro numero di telefono per andare a pettinare un gruppo di “niente”. Siamo in 100.000, la volta successiva contattano un altro mio collega e avanti così finché non saremo esauriti, inteso come terminati nell’elenco, gli artisti non diventano matti. I lavoranti, ai quali fai fare corsi, viaggi, fiere, improvvisamente si svegliano e dicono che hanno deciso di seguire le orme di un “lontano” parente e cambieranno vita, evvai…se non ti capita quella che arriva e sembra tutto ok ed il giorno dopo l’assunzione ha un’influenza dietro l’altra, una scusa dietro l’altra, il solito parente malato terminale (per tutta la durata dell’assunzione!), o il fidanzato molesto e la vertenza sindacale, quando arriva il momento dell’uscita dalla porta principale, per una sposa pettinata a domicilio dove ci hanno fatto da assistente??? Per non parlare delle riviste di settore, chiamano tutti i giorni, 3 volte al giorno, non gli interessa che in quel momento hai la cliente con la testa bagnata, per sfinimento acquisti un abbonamento (a dicembre 2010), bene, il primo numero della rivista arriva a settembre 2011, con scritto nella lettera “IL SUO ABBONAMENTO STA PER SCADERE”…Ah ah ah, davvero simpatico!… Mi sono arrivate le informative dalle varie aziende con, tra le altre cose, la giustificazione all’aumento dei prezzi per i corsi del prossimo anno: IVA, AUMENTO DELLE MATERIE PRIME. Ma chi ci viene? Quanto meno prima c’era il prestigio di una bella location, un buon pranzo e il buonumore, ora quello che accade nei seminari cari colleghi me lo vedo qui sul web! Vi voglio bene e vi sono vicina ma questo non basta. Mi sono dilungata, ma la mia prossima cliente è alle 13!!! Un abbraccio. Antonia

  12. Non ho sbagliato io!!! Rileggevo le mie 2 righe…e Globlife è talmente avanti che ha un suo fuso orario!! Sono le 12 e 51, la mia cliente è qui di fronte a me ed ora andrò a renderla felice! A presto! Antonia

  13. Sei forte Antonia! Approvo tutto quello che dici, in effetti i problemi ci sono nel mondo e di sicuro gli Stati ed i giovani, deprimenti, non ci aiutano! Un abbraccio. Marty

  14. che ne dite se parlassimo anche del super lavoro nero……sul mio salone ci sta una che lavora nel suo appartamento, è tutto ok!!!!! e un via vai di ragazze con borsoni sulle spalle, come se niente fosse, anzi ti guardano con occhietti da gran realizzate,….che rabbia…

  15. C’è crisi c’è crisi c’è crisi
    Sicuramente E’ un ‘opportunita’ per migliorare ancora di più il livello dei nostri servizi ,l’attenzione, e produrre benessere attraverso cio’ che facciamo . Garantire il risultato alla cliente , emozionarla non tradire le sue aspettative ed il suo investimento (costo, tempo). La soluzione vincente e’ il nostro modo di approcciare il lavoro bisogna essere appassionati e con amore e dedizione produrre bellezza . Perché privarsi della gioia di una visita dal proprio parrucchiere?. Le donne italiane in particolare, sanno godersi i momenti di micro-felicità offerti dai piccoli piaceri della vita. Noi dobbiamo essere capaci di offrire queste situazioni positive.
    AdA

  16. io ho aperto il mio salone da un anno forse nel periodo sbagliato! periodo di crisi e di tanta concorrenza!ogni giorno cerco di acquistare clientela cvon qualita’ e professionalita’ spero di farcela!non dobbiamo abbatterci pero’ e continuare con la voglia e il piacere di fare questo lavoro alla fine i risultati arriveranno anche con la crisi!

  17. Brava Lory . Ci associamo penso proprio tutti. In bocca al lupo. Ciao

  18. Sono orgoglioso di essere un parrucchiere. Ho letto con apprensione ma anche con tanto piacere tutto quello che avete scritto, BRAVI COLLEGHI: Ciao a tutti

  19. Non è un problema di crisi,ma sono i costi di gestione che sono troppo alti. Iva,contributi,personale,adeguamento(perchè non si è mai congrui) T.F.R.sono costi non proporzionati ai nostri introidi.L’iva che paghiamo sugli incassi,è troppo alta.I contributi per un dipendente sono sproporzionati ecc….
    saluti,Sandro

  20. ho un parrucchiere da 15 anni e sono molto delusa delle nostre istituzioni ,di tutte queste tasse ,della grandissima idea dei studi di settore e come se non bastasse noi parrucchieri non possiamo permetterci di stare male non abbiamo tredicesime ne quattordicesime non possiamo fare figli altrimenti per prendere la maternità dobbiamo chiudere il salone due mesi prima del parto e tre dopo il parto, cosi addio clienti e amaramente tra qualche anno, ci accorgeremo che anche avendo versato 730.00 ogni tre mesi saranno a fondo perduto non ci daranno neppure la pensione un saluto affettuoso a tutti i colleghi………..?????????????

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