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Apr 072011 Gossip
 
Pubblichiamo l’estratto di una lettera arrivata in Redazione
 
Carissimi Parrucchieri,
non potete chiedere alle Aziende prodotti buoni, prezzi bassi, servizi di assistenza e formazione… e poi NON PAGARE!!!
È quello che in questi ultimi tempi sta succedendo sempre più spesso e con un numero maggiore di parrucchieri “NON PAGATORI”!
Dovete poi VERGOGNARVI di reclamare se le Aziende cercano strade alternative (come supermercati, profumerie) per vendere i loro prodotti e far belle le donne…
Lettera firmata
 

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  19 Responses to “Lettera aperta ai Parrucchieri italiani”

  1. Che coraggio scrivere queste lettere, ..ma quanto sono vere ! ! !

  2. La crisi sta mettendo in grande difficoltà chi ha sempre mal gestito la propria attività. E’ evidente che oggi più di ieri si rischi di non riuscire a far quadrare i conti. Purtroppo sono solitamente le Aziende quelle più maltrattate dai parrucchieri. Ben venga il coraggio di scrivere brutte verità ! Grazie

  3. Un giorno o l’altro c’era da aspettarsi una situazione di questo tipo ! Troppi parrucchieri, troppo piccoli, troppo poco preparati,… Anche noi ringraziamo per lo spunto offerto da questa lettera.

  4. E’ vero. Oggi giro quasi solo per fare incassi invece che vendere. Fra un pò dovrò valutare se cambiare settore. Ciao parrucchieri.

  5. avete ragione. la mia idea è selezionare i parrucchieri che pagano dandogli la qualita e fargli una grande pubblicità

  6. Mi ritengo un parrucchiere serio e mi vergogno per i miei colleghi “non pagatori” per questa situazione. Magari questi parrucchieri hanno appena fatto una vacanza alle Seychelles !

  7. scusate se ci torno sopra aumentate la qualità aumentati i prezzi e facciamo selezione e aiutateci nel far passare il messaggio

  8. Di questi tempi bisogna rispettare di più la clientela : Alle 8,30 si deve essere in salone e non al bar. Lavorate ragazzi altrimenti lasciate la pista libera agli altri che han voglia di lavorare.

  9. Caro rappresentante A.A. però vorrei vedere te a fare il mio mestiere ! Attenzione : sono contro i “non pagatori” anche perchè diffamano la categoria.

  10. Come la mettiamo con i rappresentanti che cercano l’anticipo e poi scompaiono per mesi o del tutto???

  11. Problema che si risolve comprando da gente conosciuta e non dal primo rappresentante che arriva in salone magari con una azienda sconosciuta ! Ciao

  12. Ciao il problema è che io ero già suo cliente dal 2008 l’anno in cui ho aperto il salone!

  13. Caro Salvo, questa è sfiga ! Però per serietà dovrebbe intervenire l’Azienda che quel venditore rappresentava. Ci spiace comunque. Ciao

  14. Io questa crisi non la sento proprio, anzi sto solo aumentando servizi e incassi. L’unica cosa che non riesco a fare come vorrei è la rivendita di prodotti per completare e continuare il servizio a casa ! ! Ciao. Volete diventare miei soci ? Scrivetemi. ANGELO

  15. La formazione è alla base di tutto sia Tecnica Stilistico che di Gestione e risorse aziendali, Anche se il parrucchiere è un artigiano deve imporsi di approfondire le tematiche gestionali costi e ricavi…… la maggior parte dei parrucchieri non fà……Sia sui servizzi che sulla rivendita …. Per la rivendita !!!! c’e tanto da fare in salone , PARRUCCHIERI SVEGLIATEVI è ora di finirla di fare i ricarichi del 300% . Le aziende lavorano con un margine massimo del 30 % . Voi parrucchieri lavorate con percentuali da capogiro , e poi vi lamentate perchè non si vendono sia prodotti , apparecchiature e servizzi , e vi lamentate se poi le aziende vanno nei canali alternativi al vostro ……. Meditate gente MEDITATE …..

  16. Sono d’accordissimo con la formazione del Principale; spesso e quasi sempre, il principale impone prezzi assolutamente mal-progettati. Il mio ‘receptionist’ e’ un vocalista classico Laureato, per cui capisce benissimo l’esigenza della cliente e del nostro studio; “mai vendere un prodotto per venderlo o venderlo a prezzo esclusivo e comunicare con la cliente per accertarsi che il prodotto e’ efficace’. Aggiungiamo il 33% e da tale prezzo, lui percepisce 11%. Siamo tutti contenti e la nostra cliente ancor di piu’ perche’ ha il nostro prodotto e le costa meno della Farmacia e meno del Supermercato. Quello che conta di piu’ e la formazione technica che Alfaparf ci offre in varie citta’ Americane, anche se noi viviamo e lavoriamo in Canada. I nostri prodotti sono gia’ pagati prima della spedizione perche i prodotti non vengono messi insieme all’incasso dei capelli; il retail e’ autosufficiente.

  17. “non potete chiedere alle Aziende prodotti buoni, prezzi bassi, servizi di assistenza e formazione… e poi NON PAGARE!!!”
    Le aziende Non potete chiedere alle FORMATORI a lavorare e doppo mese di aspetare e telefonate non pagare. Ma anche da voi qualcuno ha fato.
    Google translate dal Inglese….in Italiano

    Non si può offuscare tutti con lo stesso pennello

  18. Bravo John, hai fatto bene a scrivere la tua situazione. E’ capitato anche a me. Purtroppo c’est la vie ! Ciao a presto

  19. SONO D’ACCORDO CON LE AZIENDE, OGGI I NOSTRI CLIENTI FANNO FATICA AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE. IN SALONE VENGONO PER TAGLIO E COLORE, VORREBERO COMPRARE DEI PRODOTTI DI MANTENIMENTO, MA NON LO FANNO SE IL PRODOTTO COSTA UNA FORTUNA, SULLA VENDITA BISOGNA ACCONTENTARSI DEL 30% – 40% DI GUADAGNO, E L’ESPOSITORE PIAN PIANO SI SVUOTA, MEGLIO POCCO E SPESSO CHE NIENTE.

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