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May 062010 Gossip
 
Meno massaggi e più rughe, ma gli estetisti sono fiduciosi e le aziende compensano con l’export. L’impatto della crisi sugli istituti di bellezza. Milano, 21 aprile 2010 – Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche ha presentato lunedì 19 aprile, al Cosmoprof Worldwide di Bologna, la ricerca sul mondo dell’estetica commissionata alla Key-Stone. Ecco una sintesi della ricerca, illustrata da Roberto Rosso, presidente di Key-Stone, svolta su un campione rappresentativo di aziende, grazie alla quale si è potuto, per la prima volta misurare il comparto della cosmesi professionale e le tendenze alla luce della situazione congiunturale in atto. Almeno un milione in meno gli italiani nei centri estetici, si è ridotto del 7% il numero di persone in Italia che si rivolgono ai Centri Estetici italiani nel 2009, un dato molto significativo considerando il forte aumento degli ultimi anni e il grande orientamento alla salute e bellezza che caratterizza le italiane e gli italiani. Anche i trattamenti complessivi hanno avuto un calo ma in misura ridotta, intorno al 2% per quelli specifici come i massaggi, e i trattamenti anti-age. Solo i trattamenti di base, come pulizia del viso e depilazione hanno avuto una riduzione maggiore, segno di un calo degli accessi soprattutto per le fasce meno abbienti, che si rivolgono all’estetista solo per servizi di base. Il mercato pare aver frenato la riduzione nel 2010, infatti il 50% degli estetisti dichiara che il primo trimestre è stabile rispetto all’anno passato, un quarto lamenta una lieve riduzione e altrettanti un aumento. Nonostante la crisi del mercato, gli estetisti sono fiduciosi per il futuro. Ben il 37% degli estetisti ritiene che ci sarà una ripresa, il 42% che rimarrà stabile e poco più del 10% non sa e solo l’11% ritiene che si ridurrà ancora. 200 Milioni di Euro è il valore del mercato dei prodotti professionali, che ha subito un calo del 2,3% coerentemente con la riduzione dei trattamenti specifici (viso e corpo) che maggiormente prevedono consumo di cosmetici. Contrariamente a quanto avviene nel mercato domestico, il settore delle esportazioni ha riscontrato un andamento positivo, con ottime performance nell’export che aumenta del 5%. Il calo avuto in Italia è stato quindi parzialmente o completamente compensato dalle imprese con maggior vocazione all’internazionalizzazione.
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  One Response to “UNIPRO: ricerca istituti di bellezza”

  1. La crisi del mercato della bellezza annunciata da Key-Stone nel 2009 e 2010 era solo una scossa di assestamento, nel settore del benessere dove lo scenario è ormai dominato da imprenditori sognatori che sperimentano la loro “business idea”. La ricerca sempre Key-Stone presentata al Cosmoprof di Bologna nel marzo 2011, fotografa in un paese a crescita zero il mercato dell’Estetica Professionale e della voglia di benessere a crescita del 2,6% con forte capacità reattive rispetto alla situazione congiunturale in atto. Il mercato del wellness e della bellezza sta cambiando sempre più velocemente, sono cambiate le strategie, le abitudini, la verità è tuttavia un’altra: il mercato del benessere continuerà a cambiare, ancora più velocemente, ancora più profondamente. La sfida è aperta l’evoluzione è necessaria, la selezione sarà sempre più serrata.

    Siamo specialisti in acquisizione di Istituti di bellezza – info Website: soscentroestetico.it

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