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Jan 192010 Gossip
 
ciò che conta a lungo andare è la reputazione. Fidelizzazione clienti nel breve periodo, reputazione e creazione di valore per la marca nel lungo periodo. Queste le strategie di marketing adottate dalle imprese italiane, soprattutto in tempi di crisi. E’ quanto emerge dalla ricerca “Il sistema di comunicazione aziendale integrata tra reale e virtuale nelle grandi imprese italiane” realizzata da Simonetta Pattuglia, docente di Comunicazione delle imprese dell’Università di Roma Tor Vergata e presentata ieri a Roma in occasione della quarta conferenza sulla comunicazione e sui media “Creatività e tecnologia in libertà vigilata dal brand”. Con la ricerca che ha interessato 48 aziende, tra cui grandi brand e rappresentanti di tutti i settori, dal Made in Italy al settore energetico, fino alla carta stampata, sono stati verificati gli obiettivi marketing nei due e nei cinque anni. “Nei cinque anni”, ha spiegato Pattuglia, “emergono gli obiettivi di marketing tipici delle strategie di medio periodo: la fidelizzazione clienti piuttosto che la crescita quota di mercato o anche il roi. Resta forte la creazione di valore della marca, quasi scompare la creazione di immagine. Un’ulteriore riprova di quanto sia di breve periodo la strategia che poggia sull’immagine e quanto invece nel medio-lungo ci si affidi alla reputazione e quindi alla creazione di valore per la marca (che è prodotto, ma anche prezzo, soprattutto in epoca di crisi, e politiche alte di comunicazione)”. In una scala da 1 a 10 marketing ondine e off line si integrano per una media di 7,6. Secondo la ricerca le aziende fanno comunicazione per essere uniche e riconoscibili, per differenziare il ruolo dell’azienda rispetto ai competitor, identificare il brand e per agire coerentemente con questo. Secondo Carlo Fornaio, direttore comunicazione di Telecom Italia, “non c’è ancora, soprattutto nelle imprese italiane, la consapevolezza del cambiamento che la rete ha prodotto e produrrà nella nostra abitudine alla comunicazione d’impresa. Quando c’è la grande azienda, o partito, o leader l’atteggiamento del soggetto che parla è quello che si riferisce alla comunicazione precedente, ovvero quella senza internet”. Secondo le aziende intervistate entro i prossimi cinque anni internet rimarrà un mezzo di comunicazione per colpire travet più giovani e socialmente più evoluti, ma si riconosce alla rete un ruolo crescente nelle strategie di marketing e comunicazione aziendale.
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