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Jan 132010 Gossip
 

Il mercato pubblicitario italiano corre parallelo all’economia. Al negozio di alimentari sotto casa come negli uffici moderni dell’advertising la ripresa c’è ed è reale. A dare la buona notizia è ZenithOptimedia, società del colosso della comunicazione Publicis, che – a fronte di una chiusura con segno meno dell’anno corrente (-13,8%) – prevede per il 2010 l’interruzione del trend negativo che ha caratterizzato negli ultimi due anni il mondo della pubblicità. Più che una ripresa un recupero, che dal +0,2% del 2010 arriva fino al +3,9% del 2012. Una boccata d’aria per un settore che tra la crisi dell’auto (le case automobilistiche, da sempre big spender, hanno ridotto nel 2009 del 34,5% la spesa pubblicitaria) e quella strutturale della carta stampata, che continua a perdere copie, ha sofferto più di altri le conseguenze della débâcle economica. Mentre televisione (+2,3%) e radio (+2,2%) recuperano investimenti già dal 2010, quotidiani e periodici dovranno aspettare il 2011 per avere un segno positivo davanti ai numeri: le previsioni sono di un +2,2% per i primi e +1% per patinati & Co. L’unico settore che continua a crescere, portando a casa un +6,5% anche quest’anno, è internet che, secondo le stime di ZenithOptimedia, arriverà ad aumentare del 20% nel 2012, con una previsione di spesa da parte delle aziende che da 491 milioni di dollari attuali arriverebbe agli 831 del 2012, quasi il doppio. Anche dall’Upa (Utenti pubblicità associati) confermano l’attenzione crescente del mondo dell’impresa verso la pubblicità online: «Nel corso di quest’anno abbiamo notato un forte cambiamento da parte delle aziende», afferma il direttore generale Giovanna Maggioni. «Tante campagne oggi prendono in considerazione internet e sebbene la spesa sia ancora modesta se paragonata ai media tradizionali – siamo tra il 5 e il 6% – è certamente destinata ad aumentare». A casa Upa hanno definito il 2009 «l’anno zero» per la pubblicità: «La flessione è terminata, sicuramente quella a due cifre, e la ripresa è vicina». Per Maggioni i «settori dell’energia e del largo consumo» sono quelli che promettono più ottimismo per il biennio a venire. Fabrizio Caprara, Ceo di Saatchi&Saatchi Italia, definisce «confortanti» le previsioni di ZenithOptimedia. «Sono ottimista – sottolinea – le gare nel mercato sono ripartite e sicuramente il web è un settore che ha grosse opportunità di sviluppo e di creatività». Ma la good news non riguarda solo l’Italia. Per la prima volta in 18 mesi la società del gruppo Publicis ha alzato l’outlook per il 2010 per la spesa pubblicitaria globale. Il mercato crescerà dello 0,9% nel 2010, per mantenersi stabile nei prossimi 3 anni e raggiungere una crescita del 5% nel 2012. A guidare la ripresa saranno i mercati emergenti dell’area Bric (Brasile, Russia, India e Cina), mentre Stati Uniti ed Europa Occidentale dovranno aspettare ancora un po’ a causa della forte disoccupazione. La ripresa per loro è prevista dal 2011.
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