PREZZI INFERIORI, MAGGIORI CONSUMI.
LA PAROLA PASSA ALL’UE
CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DI CNA BENESSERE E SANITÀ SUI VANTAGGI DELL’ALIQUOTA AL 10%
Buone notizie per i consumatori italiani. Il costo del parrucchiere e dei servizi alla persona potrebbe scendere. Tutto dipende dall’ Unione europea e dal suo sì all’Iva ridotta al 10% per il nostro settore dell’acconciatura e del benessere. Gli effetti, in tempi di prezzi alle stelle e caro vita fuori controllo, sarebbero ottimi: i prezzi potrebbero andare giù e i consumi risalire. In più aumenterebbe il numero dei servizi alla persona erogati e quindi il gettito fiscale. Parte dagli acconciatori di “Cna benessere e sanità” una vera e propria campagna di sensibilizzazione per l’estensione dell’Iva ridotta al settore benessere anche in Italia.
Basta citare un dato: dal 2007 sono cresciuti del 10% gli acquisti nella grande distribuzione delle tinture fai da te, insomma, si va sempre meno dal parrucchiere. Un fatto, questo, che sta mettendo in crisi un comparto che conta 300mila addetti, tra titolari d’impresa e dipendenti, di cui il 92% donne, e che muove un giro d’affari di 7,05 miliardi di euro l’anno. Questo è il motivo per il quale il settore va protetto.



