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Jan 302018 Gossip
 

parrucchiere estetista

A Milano sarà possibile – per parrucchieri ed estetisti – condividere lo stesso spazio lavorativo pur compiendo attività diverse. Finora il regolamento comunale prevedeva che gli artigiani potessero lavorare insieme soltanto se svolgono la stessa attività.

L’affido di poltrona o cabina, così si chiama la nuova modalità di cooperazione, è un contratto diffuso negli Stati Uniti e nel Regno Unito che permette l’esercizio di attività, affini e non, da parte di professionisti diversi nello stesso luogo. I soggetti coinvolti nel contratto saranno il titolare del salone (l’affidante) e il professionista abilitato (l’affidatario). La sperimentazione è rivolta esclusivamente ad acconciatori ed estetisti, ma in futuro potrà essere estesa a casi simili di artigiani che, pur svolgendo attività diverse, potrebbero lavorare nello stesso locale.

I cittadini, dal loro canto, potranno trovare servizi affini (come l’estetista e l’acconciatore) in una medesima struttura, ottimizzando tempi e spostamenti. Le linee guida prevedono che, oltre alla stipula di un regolare contratto tra le parti, venga anche identificata la tipologia di attività che verrà esercitata sulla poltrona o sulla cabina in affido; la durata e facoltà di recesso anticipato e le cause di risoluzione; la superficie data in uso e l’identificazione delle postazioni date in uso che non potranno essere utilizzate dall’affidante. Fissati anche i limiti di utilizzo degli spazi: non più di una poltrona o cabina per le imprese che hanno fino a tre dipendenti; due poltrone per quelle da 4 a 9 dipendenti e massimo tre per quelle che superano i 10.

L’affido di poltrona o cabina è possibile unicamente per quelle categorie il cui titolare abbia presentato la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) come acconciatore, estetista e affini. Tale tipologia contrattuale non è applicabile a chi non ha i requisiti per lo svolgimento dell’attività, a chi ha lavorato all’interno dello stesso salone negli ultimi cinque anni come dipendente e per i titolari che abbiano effettuato licenziamenti negli ultimi 24 mesi.

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  One Response to “Parrucchieri ed estetisti potranno lavorare nello stesso locale”

  1. Diamo per nuovo quello che in altri Stati non solo è vecchio ma soprattutto non ponendo limiti perché, non è una forma di evasione contributiva visto che sono partite iva consente di abbattere molto i costi senza finire a lavorare in nero mantenendo professionalità e aprendo alla possibilità di investimenti di capitali esterni che si rivolgono ad altri settori e soprattutto darebbe la possibilità al parrucchiere di uscire dall’individualismo professionale.

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