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Feb 062020 Gossip
 

Settore industriale cosmetico Made in Italy: previsioni positive per il 2020

L’industria cosmetica è un settore fiorente per l’economia italiana che nell’arco del tempo ha saputo distinguersi per le dinamiche positive e spesso acicliche. Le previsioni per la chiusura del 2019 segnalano infatti un fatturato globale che tocca gli 11,6 miliardi di euro e in crescita di oltre 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente; le esportazioni superano il 40% di questo valore confermando quanto i prodotti delle nostre aziende siano apprezzati e riconosciuti per la loro qualità, sicurezza e innovazione in tutto il mondo. La bilancia commerciale continua a registrare anno dopo anno nuovi record e per il 2020 segnerà un ulteriore +5,5% per un valore di 2,9 miliardi, ponendoci nel confronto con altri settori solo dopo moda e vino.

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Jul 112013 Gossip
 

Cosmetica Italia

Tengono i fatturati dell’industria cosmetica italiana
grazie alla competitività sui mercati esteri.

Milano, 11 luglio 2013 – Come ogni anno Cosmetica Italia, Associazione nazionale delle imprese cosmetiche, propone la consueta indagine congiunturale, analizzando l’andamento dei canali nel primo semestre 2013 e le previsioni per il secondo semestre 2013.

La domanda interna genera una previsione negativa sui volumi di produzione per il 2013 e fa segnare un -2,4% per un valore di sell-in (produzione per il mercato interno) che sarà prossimo ai 6.000 milioni di euro. Il valore totale del mercato cosmetico (sell-out) toccherà a fine anno i 9.400 milioni di euro.

La profumeria, con un calo nel primo semestre del 5,1%, che verrà confermato anche nella seconda parte dell’anno, riporta la più importante contrazione tra i canali tradizionali degli ultimi anni, per un valore totale che si aggirerà attorno ai 2.100 milioni di euro.

Negativo anche l’andamento dei canali professionali, estetica e acconciatura, penalizzati dalla minore frequentazione della clientela, condizionata dalla crisi attuale: a fine anno il valore del mercato previsto nei due canali scenderà mediamente di otto punti percentuali toccando il valore di 840 milioni di euro.

In antitesi ai canali in sofferenza, l’erboristeria, anche grazie al fenomeno dei negozi monomarca e del crescente orientamento green dei consumatori, erode sempre maggiori quote di mercato e porta i dati preconsuntivi a +3,5%, con un valore di mercato che a fine 2013 oltrepasserà i 410 milioni di euro.

Il rallentamento del ritmo di crescita della farmacia, che dopo anni di trend superiori alla media del comparto ha registrato deboli segnali di difficoltà, sembra esaurirsi per ritornare alla stabilità nel medio periodo. L’andamento del primo semestre 2013 segna un calo dell’1,1%, con previsioni di chiusura del secondo semestre agli stessi livelli: il valore del canale a fine 2013 sarà poco inferiore ai 1.800 milioni di euro.

Cosmetica Italia

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Jul 092013 Gossip
 

Dall’analisi che COSMETICA ITALIA, Associazione italiana delle Imprese Cosmetiche, ha effettuato tra i Parrucchieri italiani, emerge un quadro di pessimismo. La crisi è fortemente percepita dal settore, il che si è tradotto in una forte riduzione del personale nei Saloni (il 12% dei Saloni ha effettuato tagli tra i dipendenti). Continuano però ad aumentare i prezzi dei servizi (il 22% dei Saloni ha ritoccato il listino). Molti i professionisti che hanno scelto di reagire al periodo di difficoltà in maniera propositiva: il 30% effettua promozioni sui servizi, il 21% ne ha introdotti di nuovi, il 19% ha rinnovato gli allestimenti, il 9% ha aumentato le ore di apertura ed ha adottato prodotti tecnici più prestigiosi.
La principale richiesta che i Parrucchieri rivolgono alle Aziende produttrici di cosmetici e accessori professionali è di tipo commerciale: prodotti in esclusiva, agevolazioni sulle condizioni di acquisto, prezzi convenienti.

Dall’indagine emerge in particolare che i Parrucchieri sentono la mancanza di materiale promozionale e pubblicitario, ed è proprio questa la leva su cui le Aziende dovrebbero spingere per acquisire nuovi clienti.

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