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Feb 152021 Gossip
 

Preconsuntivi 2020 :
in contrazione fatturato globale
del settore (-12,8%)
ed export (-16,5%)

cosmetica 2020

Prospettive in crescita per il 2021
grazie all’indispensabilità del cosmetico
e alla capacità di adattamento dell’industria.

Milano, 10 febbraio 2021 – I numeri che emergono dall’Indagine congiunturale, presentata oggi dal Centro Studi di Cosmetica Italia, delineano l’impatto che la pandemia ha avuto sul settore.

Al contempo descrivono la reattività di un comparto che, a cavallo dei due principali picchi epidemici, ha saputo reagire, consegnando saldi finali meno critici di quanto previsto, nonostante i segni negativi.

Secondo i dati preconsuntivi 2020, il fatturato globale del settore sfiora i 10,5 miliardi di euro con una contrazione del -12,8% rispetto al 2019; in calo anche i valori del mercato interno (-9,6%).

Risentendo delle limitazioni e delle incertezze a livello internazionale, le esportazioni registrano un -16,5% e raggiungono un valore di oltre 4 miliardi di euro; si approssima invece agli 1,9 miliardi di euro il valore della bilancia commerciale. Per entrambi questi indicatori la cosmetica si classifica al terzo posto, tra i beni non food, nel confronto con settori contigui, dopo abbigliamento-moda e mobili.

«Le prospettive di ripresa per il 2021, seppur distanti dai valori del 2019, sono legate alla natura anticiclica del comparto. Il cosmetico è infatti un bene indispensabile, come la stessa pandemia ci ha ricordato – commenta Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia – Lo scorso anno abbiamo assistito ad una accelerazione nel cambiamento dei modelli di comportamento, alla ridefinizione degli equilibri internazionali e all’evoluzione dell’organizzazione del lavoro e delle relazioni personali: fenomeni che verosimilmente si sarebbero concretizzati nel medio periodo. Le imprese sentono da un lato la spinta alla ripartenza, dall’altro hanno però bisogno di nuove e solide condizioni per potersi realizzare, accompagnate da un piano governativo capace di affiancarle, anche in termini di promozione del Made in Italy, sul piano dell’innovazione, della digitalizzazione e dello sviluppo sui mercati esteri».

L’analisi dell’andamento dei canali distributivi evidenzia le dinamiche di reazione alla pandemia, condizionate dalla specializzazione di riferimento oltre che dalle limitazioni stesse che li hanno riguardati.
I canali professionali, acconciatura (-28,5%) ed estetica (-30,5%), risentono delle chiusure forzate del primo lockdown, oltre che – per l’estetica – delle ulteriori restrizioni per area geografica, con riferimento alle regioni in zona rossa.
Pesanti contrazioni si registrano anche nelle vendite dirette (porta a porta e per corrispondenza) che chiudono l’anno a -30% rispetto al 2019; condizionata dalle nuove modalità di acquisto che hanno spostato i consumi verso altri canali, la profumeria raggiunge invece un -27%.
Segnali di difficoltà arrivano anche dall’erboristeria, -26%, con andamenti diversi tra monomarca e punti vendita tradizionali. Farmacia e grande distribuzione sono invece i canali che, seppur con dati in contrazione, hanno contenuto i cali. La farmacia chiude infatti il 2020 con un trend attorno al -2,5%, analogamente alla grande distribuzione, anch’essa a -2,5%. Quest’ultima continua a rappresentare oltre il 41% dei consumi cosmetici.
Come avevano anticipato le precedenti rilevazioni, solo l’e-commerce mostra dati positivi: il suo valore raggiunge, secondo i dati preconsuntivi, i 700 milioni di euro (+42% rispetto al 2019), portando il retail digitale al quarto posto tra i canali di distribuzione con un peso del 7,4% sul totale mercato 2020.
Infine, il fatturato del contoterzismo scende a 1.370 milioni di euro (-17,5%), condizionato dalla contrazione della domanda estera, tradizionale volano della crescita per i produttori terzisti italiani.
«L’83% degli operatori intervistati ha segnalato che verrà raggiunto un equilibrio per la propria azienda e per i mercati di riferimento nel corso del 2021.

cosmetica italia

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Feb 042021 Gossip
 
brand company

Com’è possibile?

La pandemia ha fatto diminuire la pressione pubblicitaria
delle GRANDI MARCHE, si sono persi Rappresentanti,
sono cessati i servizi, è mancato il contatto fisico
ed ecco che chi è sul territorio ne sta approfittando.

A parità di pressione,
vince chi ha il prezzo più basso
e…di tanto !!
Non sarà facile recuperare le quote di mercato perse perché il Parrucchiere si è accorto che i prodotti sono oggi molto simili per qualità e il marketing ha meno influenza, anzi si è bloccato !


Ci sarà, e si sta già vedendo, un rimescolamento delle quote di mercato
fra le AZIENDE, e la classifica dei primi è destinata a cambiare.

Sfondo foto creata da 4045 – it.freepik.com

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Oct 302020 Gossip
 
professional by FAMA
PhotoCredits @PambiancoBeauty

Professional by Fama passa di mano. L’azienda italiana di haircare professionale ha visto passare di recente la maggioranza del proprio capitale a Simone Cavalli e Mauro Appiani, attraverso un’operazione di leverage by out.

“Nonostante un 2020 molto complesso a causa della pandemia globale, il management aziendale non ha smesso di progettare il futuro ed è pronto a scrivere nuovi capitoli della storia del brand, guidato dalla consapevolezza che le industrie italiane rappresentino il motore della crescita e dello sviluppo economico del nostro Paese”.
Oltre all’Italia i mercati chiave includono anche Germania, Spagna, Uk e Benelux, dove l’intenzione futura è rafforzare la presenza con filiali dirette. Lo sguardo è inoltre rivolto ai mercati asiatici dove c’è la volontà di consolidare la crescita facendo leva sul networking e sull’esperienza pluriennale di consulenza dei nuovi soci.

Fonte: Pambianconews

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Oct 272020 Gossip
 

Jean-Paul Agon passerà il testimone a Nicolas Hiéronimus, con le sue funzioni di amministratore delegato, a maggio 2021

jean paul agon
Jean-Paul Agon

Dopo 15 anni trascorsi a condurre il colosso francese della cosmetica, Jean Paul Agon affiderà il timone a Nicolas Hiéronimus, 56 anni. Il consiglio ha annunciato l’intenzione di rinnovare il mandato di Jean-Paul Agon come presidente, una posizione che ricopre dal 2011, e di nominare Nicolas Hiéronimus come amministratore delegato.

La successione è stata deliberata mercoledì 14 Ottobre.

Jean-Paul Agon manterrà comunque la sua carica di Presidente del Consiglio. Jean-Paul Agon ha immaginato il futuro della bellezza e ha trasformato radicalmente l’azienda per adattarla alle sfide del suo tempo, rimanendo fedele ai fondamentali fondamentali di L’Oréal.

Nicolas Hieronimus è entrato a far parte di L’Oréal 33 anni fa e ha trascorso tutta la sua carriera con il Gruppo, in molti paesi e divisioni. Dal 2017 è Vice CEO responsabile delle Divisioni.

Nicolas-Hieronimus.
Nicolas Hiéronimus

Dopo gli ultimi 3 anni trascorsi insieme, al fine di sovrintendere tutte le divisioni del gruppo, è del tutto naturale questo passaggio di potere tra i due top manager. Un cambio di direzione nella continuità quindi, come era già avvenuto nel 2011, quando Jean Paul Agon era succeduto a Lindsay Owen-Jones.

PhotoCredits @worldmagazine and @wwd

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Sep 302020 Gossip
 
cosmetica-italia

Indagine congiunturale di COSMETICA ITALIA : le proiezioni di chiusura anno prevedono un calo del fatturato del -11,6%

Milano, 29 settembre 2020 – L’Indagine congiunturale presentata oggi dal Centro Studi di Cosmetica Italia delinea un panorama diverso dalla rilevazione pre-Covid e offre un’analisi delle principali ripercussioni che l’emergenza sanitaria ha avuto sul settore cosmetico.

Il 2020 era infatti iniziato con una sostanziale tenuta degli indicatori economici, situazione completamente ridefinita dal lockdown e dalla rimodulazione delle dinamiche di mercato.

Decisiva la resilienza del settore e la capacità di reazione delle aziende che interpretano i cambiamenti in atto nelle abitudini di acquisto e nei canali.

A fine anno si stima che il fatturato globale del settore cosmetico registrerà una contrazione dell’11,6% per un valore di 10,5 miliardi di euro; a condizionare questo risultato è il mercato interno (-9,3%), ma soprattutto l’export che segna un calo del -15%.

Le previsioni di chiusura anno per l’acconciatura professionale indicano un -29%, per l’estetica si stima un -28,3%, mentre la profumeria si vedrà ulteriormente indebolita con un -24% rispetto al 2019.

L’E-Commerce è il solo canale a registrare una crescita stimata del +35% per fine anno, dovuto all’andamento positivo degli ultimi mesi, rivelando notevoli novità sulle abitudini di consumo.

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Mar 192020 Gossip
 
market business

Nonostante questo dato, il 96% si dichiara fiducioso

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus non sembra per il momento arrestarsi, costringendo le istituzioni a misure sempre più restrittive per cercare di arginare i contagi su tutto il territorio nazionale. I provvedimenti presi sono ormai risaputi e gli italiani sembrano lentamente recepire le indicazioni ricevute. Esiste però l’altra faccia del virus, anche questa ben nota, che rischia di paralizzare l’economia del Paese: è rappresentata da imprenditori, artigiani, professionisti e dipendenti, tutti in attesa di avere gli strumenti necessari per combattere l’ennesimo ostacolo, questa volta più inatteso e ingente che mai.

I numeri che emergono suonano come un grande campanello d’allarme, ma risulta evidente come vinca la voglia di reagire e la speranza di continuare quel percorso verso la ripresa economica bruscamente interrotta dall’avvento del virus COVID-19.

Il 97% delle Imprese ha infatti dichiarato di aver già subito importanti contraccolpi negativi, il 65% delle Aziende ha palesato una significativa riduzione del fatturato ed infine il 53% ha spiegato di vedersi costretta ad una futura riduzione del personale nel caso non venissero prese misure di sostegno in tempi brevi.

Come anticipato lo scenario non è certo positivo. Nonostante questo ben il 96% delle Aziende si dichiara in ogni caso fiducioso, con la prospettiva di poter tornare alla normalità, nella speranza che questa emergenza non si prolunghi oltre i due mesi.

Photo Credits from freepik

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