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Sep 232019 Gossip
 

Continua a crescere il fatturato del settore cosmetico +2,8%
sostenuto dalle esportazioni +4,5%.
L’andamento dei canali riflette l’evoluzione dei consumatori

MILANO, 18 SETTEMBRE 2019 – L’Indagine congiunturale, curata da COSMETICA ITALIA conferma l’anticiclicità del comparto e stima per la fine del 2019 un fatturato globale del settore prossimo agli 11,7 miliardi, in crescita del +2,8%.

Le esportazioni, sempre più diversificate verso mercati anche al di fuori dell’Europa, continuano a ricoprire un ruolo di primo piano nella crescita della produzione: si prevede, infatti, che l’export segnerà a fine anno un incremento del +4,5% per un valore vicino ai 5 miliardi di euro. Questo dato permette di registrare l’ennesimo record sulla bilancia dei pagamenti, prossima ai 3 miliardi di euro.

«Lo scenario dei mercati è in costante cambiamento e il consumatore è meno fedele rispetto al passato – ha commentato il presidente di Cosmetica Italia, Renato AncorottiTuttavia, l’industria cosmetica italiana continua a distinguersi per una dinamica positiva, sia sul piano della produzione che dell’export e, tra gli indicatori industriali, gli investimenti in ricerca e sviluppo consolidano i trend in aumento rispetto ai precedenti esercizi». Uno sguardo ai canali distributivi conferma la capacità di assecondare l’evoluzione degli stessi consumatori.

All’interno dei canali professionali, i centri estetici rafforzano le frequentazioni e i consumi, stimando per fine 2019 una crescita del +0,5%; al contrario i saloni di acconciatura mostrano ancora segnali di difficoltà con una probabile chiusura in contrazione a -1%.

Il canale erboristeria conferma invece la propria tenuta con una previsione a fine 2019 del +1,8%, seppur con valori ridotti rispetto al passato; positive anche le previsioni per la farmacia, +1,6%, canale sempre più vicino alla seconda posizione tra i canali di vendita detenuta dalla profumeria.

Quest’ultima, si stima che a fine anno chiuderà con un +1,2%, tuttavia diversi fattori, tra cui la forte specializzazione su poche famiglie di prodotto, non consentono ancora proiezioni ottimistiche sull’evoluzione del canale.

La grande distribuzione ha una crescita attesa a fine 2019 di +1,5%: rappresentando il 41% del mercato cosmetico nazionale per un valore prossimo ai 4,2 miliardi di euro.

L’e-commerce continua a rappresentare l’evidenza della trasformazione digitale del settore e, anche per il 2019, si prevede che registrerà trend superiori agli altri canali con +22%; proprio lo spostamento verso forme distributive più innovative giustifica la frenata delle vendite dirette (porta a porta e per corrispondenza) che a fine anno si stima avranno una contrazione del -2%.

Infine, è importante il segnale positivo (+5%) previsto in chiusura di esercizio per il contoterzismo che, ponendosi a monte rispetto agli altri canali, anticipa una dinamica di crescita per l’intero settore.

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@cosmetica italia @lex market @marketing
Jul 112013 Gossip
 

Cosmetica Italia

Tengono i fatturati dell’industria cosmetica italiana
grazie alla competitività sui mercati esteri.

Milano, 11 luglio 2013 – Come ogni anno Cosmetica Italia, Associazione nazionale delle imprese cosmetiche, propone la consueta indagine congiunturale, analizzando l’andamento dei canali nel primo semestre 2013 e le previsioni per il secondo semestre 2013.

La domanda interna genera una previsione negativa sui volumi di produzione per il 2013 e fa segnare un -2,4% per un valore di sell-in (produzione per il mercato interno) che sarà prossimo ai 6.000 milioni di euro. Il valore totale del mercato cosmetico (sell-out) toccherà a fine anno i 9.400 milioni di euro.

La profumeria, con un calo nel primo semestre del 5,1%, che verrà confermato anche nella seconda parte dell’anno, riporta la più importante contrazione tra i canali tradizionali degli ultimi anni, per un valore totale che si aggirerà attorno ai 2.100 milioni di euro.

Negativo anche l’andamento dei canali professionali, estetica e acconciatura, penalizzati dalla minore frequentazione della clientela, condizionata dalla crisi attuale: a fine anno il valore del mercato previsto nei due canali scenderà mediamente di otto punti percentuali toccando il valore di 840 milioni di euro.

In antitesi ai canali in sofferenza, l’erboristeria, anche grazie al fenomeno dei negozi monomarca e del crescente orientamento green dei consumatori, erode sempre maggiori quote di mercato e porta i dati preconsuntivi a +3,5%, con un valore di mercato che a fine 2013 oltrepasserà i 410 milioni di euro.

Il rallentamento del ritmo di crescita della farmacia, che dopo anni di trend superiori alla media del comparto ha registrato deboli segnali di difficoltà, sembra esaurirsi per ritornare alla stabilità nel medio periodo. L’andamento del primo semestre 2013 segna un calo dell’1,1%, con previsioni di chiusura del secondo semestre agli stessi livelli: il valore del canale a fine 2013 sarà poco inferiore ai 1.800 milioni di euro.

Cosmetica Italia

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@Analisi 2013 @cosmetica italia @mercato
Jul 092013 Gossip
 

Dall’analisi che COSMETICA ITALIA, Associazione italiana delle Imprese Cosmetiche, ha effettuato tra i Parrucchieri italiani, emerge un quadro di pessimismo. La crisi è fortemente percepita dal settore, il che si è tradotto in una forte riduzione del personale nei Saloni (il 12% dei Saloni ha effettuato tagli tra i dipendenti). Continuano però ad aumentare i prezzi dei servizi (il 22% dei Saloni ha ritoccato il listino). Molti i professionisti che hanno scelto di reagire al periodo di difficoltà in maniera propositiva: il 30% effettua promozioni sui servizi, il 21% ne ha introdotti di nuovi, il 19% ha rinnovato gli allestimenti, il 9% ha aumentato le ore di apertura ed ha adottato prodotti tecnici più prestigiosi.
La principale richiesta che i Parrucchieri rivolgono alle Aziende produttrici di cosmetici e accessori professionali è di tipo commerciale: prodotti in esclusiva, agevolazioni sulle condizioni di acquisto, prezzi convenienti.

Dall’indagine emerge in particolare che i Parrucchieri sentono la mancanza di materiale promozionale e pubblicitario, ed è proprio questa la leva su cui le Aziende dovrebbero spingere per acquisire nuovi clienti.

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