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Apr 262021 Gossip
 

Oltre 600 aziende associate per rappresentare un settore chiave per il sistema Paese: 10,5 miliardi di euro il valore del fatturato registrato nel 2020

cosmetica italia

COSMETICA ITALIA dal 1967 è la voce dell’industria cosmetica nazionale. Dalle multinazionali alle piccole e medie realtà produttive e distributive collocate sull’intero territorio nazionale, passando per le imprese di packaging, materie prime e macchinari, l’Associazione conta oggi tra le sue fila 604 aziende. Un traguardo senza precedenti che risponde all’obiettivo di far luce in modo sempre più ampio e concreto sulle varie anime di una filiera chiave per l’economia del nostro Paese.

Tra gli obiettivi di COSMETICA ITALIA resta sicuramente la volontà di far conoscere sempre di più, a livello nazionale e internazionale, quanto pesa in termini di valore e di valori il settore, soprattutto perché la COSMESI è un’industria che fa bene al Paese!

Ecco qualche numero che lo dimostra…

36mila addetti diretti
(oltre il 54% degli occupati sono donne)
che diventano circa 400mila
sull’intera filiera cosmetica:

  • estetica
  • acconciatura
  • profumeria
  • farmacia
  • erboristeria
  • grande distribuzione
  • vendita diretta

Queste realtà stimolano la crescita e lo sviluppo di un settore che è una vera e propria eccellenza del Made in Italy e genera, oggi, un fatturato di 10,5 miliardi di euro, un valore che raggiunge i 33 miliardi analizzando il sistema economico allargato della filiera, dai macchinari per la produzione e il confezionamento, al packaging, senza dimenticare le materie prime, la distribuzione, la logistica e il retail.

Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche
Fondata nel 1967, è l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche che riunisce 604 aziende, dalle PMI alle multinazionali, rappresentative del 90% del fatturato del settore che nel 2019 ha toccato i 12 miliardi di euro. Le stime per il 2020 prevedono un calo di 12,9 punti percentuali, che porterà il valore del fatturato a 10,5 miliardi.

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@associazioni @aziende @beauty products @cosmetica @cosmetica italia @fatturato @prodotti @settore
Apr 132021 Gossip
 
parrucchiere 2021

Secondo le rilevazioni del Centro Studi di COSMETICA ITALIA, al termine del 2020 si conferma la contrazione dei consumi, sia dei servizi che della rivendita, anche nei saloni di acconciatura, condizionati dalle chiusure obbligatorie: con una decrescita del 28,5% e un valore dell’utilizzo e della rivendita di cosmetici di poco più di 410 milioni di euro, il canale professionale dell’acconciatura rappresenta il 4,8% del totale del mercato cosmetico.

cosmetica italia

COSMETICA ITALIA – associazione nazionale imprese cosmetiche Fondata nel 1967, è l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche che riunisce circa 600 aziende, dalle PMI alle multinazionali, rappresentative del 90% del fatturato del settore che nel 2019 ha toccato i 12 miliardi di euro. Le stime per il 2020 prevedono un calo di 12,9 punti percentuali, che porterà il valore del fatturato a 10,5 miliardi.

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Feb 152021 Gossip
 

Preconsuntivi 2020 :
in contrazione fatturato globale
del settore (-12,8%)
ed export (-16,5%)

cosmetica 2020

Prospettive in crescita per il 2021
grazie all’indispensabilità del cosmetico
e alla capacità di adattamento dell’industria.

Milano, 10 febbraio 2021 – I numeri che emergono dall’Indagine congiunturale, presentata oggi dal Centro Studi di Cosmetica Italia, delineano l’impatto che la pandemia ha avuto sul settore.

Al contempo descrivono la reattività di un comparto che, a cavallo dei due principali picchi epidemici, ha saputo reagire, consegnando saldi finali meno critici di quanto previsto, nonostante i segni negativi.

Secondo i dati preconsuntivi 2020, il fatturato globale del settore sfiora i 10,5 miliardi di euro con una contrazione del -12,8% rispetto al 2019; in calo anche i valori del mercato interno (-9,6%).

Risentendo delle limitazioni e delle incertezze a livello internazionale, le esportazioni registrano un -16,5% e raggiungono un valore di oltre 4 miliardi di euro; si approssima invece agli 1,9 miliardi di euro il valore della bilancia commerciale. Per entrambi questi indicatori la cosmetica si classifica al terzo posto, tra i beni non food, nel confronto con settori contigui, dopo abbigliamento-moda e mobili.

«Le prospettive di ripresa per il 2021, seppur distanti dai valori del 2019, sono legate alla natura anticiclica del comparto. Il cosmetico è infatti un bene indispensabile, come la stessa pandemia ci ha ricordato – commenta Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia – Lo scorso anno abbiamo assistito ad una accelerazione nel cambiamento dei modelli di comportamento, alla ridefinizione degli equilibri internazionali e all’evoluzione dell’organizzazione del lavoro e delle relazioni personali: fenomeni che verosimilmente si sarebbero concretizzati nel medio periodo. Le imprese sentono da un lato la spinta alla ripartenza, dall’altro hanno però bisogno di nuove e solide condizioni per potersi realizzare, accompagnate da un piano governativo capace di affiancarle, anche in termini di promozione del Made in Italy, sul piano dell’innovazione, della digitalizzazione e dello sviluppo sui mercati esteri».

L’analisi dell’andamento dei canali distributivi evidenzia le dinamiche di reazione alla pandemia, condizionate dalla specializzazione di riferimento oltre che dalle limitazioni stesse che li hanno riguardati.
I canali professionali, acconciatura (-28,5%) ed estetica (-30,5%), risentono delle chiusure forzate del primo lockdown, oltre che – per l’estetica – delle ulteriori restrizioni per area geografica, con riferimento alle regioni in zona rossa.
Pesanti contrazioni si registrano anche nelle vendite dirette (porta a porta e per corrispondenza) che chiudono l’anno a -30% rispetto al 2019; condizionata dalle nuove modalità di acquisto che hanno spostato i consumi verso altri canali, la profumeria raggiunge invece un -27%.
Segnali di difficoltà arrivano anche dall’erboristeria, -26%, con andamenti diversi tra monomarca e punti vendita tradizionali. Farmacia e grande distribuzione sono invece i canali che, seppur con dati in contrazione, hanno contenuto i cali. La farmacia chiude infatti il 2020 con un trend attorno al -2,5%, analogamente alla grande distribuzione, anch’essa a -2,5%. Quest’ultima continua a rappresentare oltre il 41% dei consumi cosmetici.
Come avevano anticipato le precedenti rilevazioni, solo l’e-commerce mostra dati positivi: il suo valore raggiunge, secondo i dati preconsuntivi, i 700 milioni di euro (+42% rispetto al 2019), portando il retail digitale al quarto posto tra i canali di distribuzione con un peso del 7,4% sul totale mercato 2020.
Infine, il fatturato del contoterzismo scende a 1.370 milioni di euro (-17,5%), condizionato dalla contrazione della domanda estera, tradizionale volano della crescita per i produttori terzisti italiani.
«L’83% degli operatori intervistati ha segnalato che verrà raggiunto un equilibrio per la propria azienda e per i mercati di riferimento nel corso del 2021.

cosmetica italia

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Sep 302020 Gossip
 
cosmetica-italia

Indagine congiunturale di COSMETICA ITALIA : le proiezioni di chiusura anno prevedono un calo del fatturato del -11,6%

Milano, 29 settembre 2020 – L’Indagine congiunturale presentata oggi dal Centro Studi di Cosmetica Italia delinea un panorama diverso dalla rilevazione pre-Covid e offre un’analisi delle principali ripercussioni che l’emergenza sanitaria ha avuto sul settore cosmetico.

Il 2020 era infatti iniziato con una sostanziale tenuta degli indicatori economici, situazione completamente ridefinita dal lockdown e dalla rimodulazione delle dinamiche di mercato.

Decisiva la resilienza del settore e la capacità di reazione delle aziende che interpretano i cambiamenti in atto nelle abitudini di acquisto e nei canali.

A fine anno si stima che il fatturato globale del settore cosmetico registrerà una contrazione dell’11,6% per un valore di 10,5 miliardi di euro; a condizionare questo risultato è il mercato interno (-9,3%), ma soprattutto l’export che segna un calo del -15%.

Le previsioni di chiusura anno per l’acconciatura professionale indicano un -29%, per l’estetica si stima un -28,3%, mentre la profumeria si vedrà ulteriormente indebolita con un -24% rispetto al 2019.

L’E-Commerce è il solo canale a registrare una crescita stimata del +35% per fine anno, dovuto all’andamento positivo degli ultimi mesi, rivelando notevoli novità sulle abitudini di consumo.

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Apr 292020 Gossip
 
riapertura saloni

Saranno insostenibili le conseguenze su un settore economico grande e frammentato, costituito in gran parte da piccole imprese già in ginocchio“: così si esprime l’associazione di categoria Cosmetica Italia sulla misura che sbarrerebbe le porte dei saloni di acconciatura ed estetica fino al 1 giugno.

Le conseguenze saranno la cessazione definitiva di circa un terzo delle attività – fino a 50.000 negozi, con la probabile ricaduta occupazionale per oltre 100.000 addetti, e la diffusione di lavoro nero a domicilio senza controlli e senza sicurezza, con il pericolo di incrementare i contagi che invece le misure predisposte vorrebbero evitare.
 L’attività di parrucchieri e centri estetici genera un volume di affari che supera i 6 miliardi di euro e impiega oltre 263.000 addetti.

Il 90% delle 130.000 imprese è costituito da unità con una media di 2 persone occupate all’interno dei Saloni, capaci di generare fatturati e margini appena sufficienti a garantire la gestione giornaliera dell’attività. 

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Feb 052020 Gossip
 
cosmetic lab

Cambiamenti per Pool Service-Medavita e Cotril

L’azienda Pool Service-Medavita è passata a un fondo inglese Bluegem Capital Partners. Il fondo inglese si è aggiudicato l’asta per l’acquisizione del gruppo specializzato nella cosmetica professionale, superando Aksia Group.

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Concluso anche l’accordo tra COTRIL ( produttore italiano di cosmetici per capelli) e MIR CAPITAL, fondo di private equity che ha acquisito una quota dell’azienda.

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Sep 232019 Gossip
 

Continua a crescere il fatturato del settore cosmetico +2,8%
sostenuto dalle esportazioni +4,5%.
L’andamento dei canali riflette l’evoluzione dei consumatori

MILANO, 18 SETTEMBRE 2019 – L’Indagine congiunturale, curata da COSMETICA ITALIA conferma l’anticiclicità del comparto e stima per la fine del 2019 un fatturato globale del settore prossimo agli 11,7 miliardi, in crescita del +2,8%.

Le esportazioni, sempre più diversificate verso mercati anche al di fuori dell’Europa, continuano a ricoprire un ruolo di primo piano nella crescita della produzione: si prevede, infatti, che l’export segnerà a fine anno un incremento del +4,5% per un valore vicino ai 5 miliardi di euro. Questo dato permette di registrare l’ennesimo record sulla bilancia dei pagamenti, prossima ai 3 miliardi di euro.

«Lo scenario dei mercati è in costante cambiamento e il consumatore è meno fedele rispetto al passato – ha commentato il presidente di Cosmetica Italia, Renato AncorottiTuttavia, l’industria cosmetica italiana continua a distinguersi per una dinamica positiva, sia sul piano della produzione che dell’export e, tra gli indicatori industriali, gli investimenti in ricerca e sviluppo consolidano i trend in aumento rispetto ai precedenti esercizi». Uno sguardo ai canali distributivi conferma la capacità di assecondare l’evoluzione degli stessi consumatori.

All’interno dei canali professionali, i centri estetici rafforzano le frequentazioni e i consumi, stimando per fine 2019 una crescita del +0,5%; al contrario i saloni di acconciatura mostrano ancora segnali di difficoltà con una probabile chiusura in contrazione a -1%.

Il canale erboristeria conferma invece la propria tenuta con una previsione a fine 2019 del +1,8%, seppur con valori ridotti rispetto al passato; positive anche le previsioni per la farmacia, +1,6%, canale sempre più vicino alla seconda posizione tra i canali di vendita detenuta dalla profumeria.

Quest’ultima, si stima che a fine anno chiuderà con un +1,2%, tuttavia diversi fattori, tra cui la forte specializzazione su poche famiglie di prodotto, non consentono ancora proiezioni ottimistiche sull’evoluzione del canale.

La grande distribuzione ha una crescita attesa a fine 2019 di +1,5%: rappresentando il 41% del mercato cosmetico nazionale per un valore prossimo ai 4,2 miliardi di euro.

L’e-commerce continua a rappresentare l’evidenza della trasformazione digitale del settore e, anche per il 2019, si prevede che registrerà trend superiori agli altri canali con +22%; proprio lo spostamento verso forme distributive più innovative giustifica la frenata delle vendite dirette (porta a porta e per corrispondenza) che a fine anno si stima avranno una contrazione del -2%.

Infine, è importante il segnale positivo (+5%) previsto in chiusura di esercizio per il contoterzismo che, ponendosi a monte rispetto agli altri canali, anticipa una dinamica di crescita per l’intero settore.

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@cosmetica italia @lex market @marketing
Jul 112013 Gossip
 

Cosmetica Italia

Tengono i fatturati dell’industria cosmetica italiana
grazie alla competitività sui mercati esteri.

Milano, 11 luglio 2013 – Come ogni anno Cosmetica Italia, Associazione nazionale delle imprese cosmetiche, propone la consueta indagine congiunturale, analizzando l’andamento dei canali nel primo semestre 2013 e le previsioni per il secondo semestre 2013.

La domanda interna genera una previsione negativa sui volumi di produzione per il 2013 e fa segnare un -2,4% per un valore di sell-in (produzione per il mercato interno) che sarà prossimo ai 6.000 milioni di euro. Il valore totale del mercato cosmetico (sell-out) toccherà a fine anno i 9.400 milioni di euro.

La profumeria, con un calo nel primo semestre del 5,1%, che verrà confermato anche nella seconda parte dell’anno, riporta la più importante contrazione tra i canali tradizionali degli ultimi anni, per un valore totale che si aggirerà attorno ai 2.100 milioni di euro.

Negativo anche l’andamento dei canali professionali, estetica e acconciatura, penalizzati dalla minore frequentazione della clientela, condizionata dalla crisi attuale: a fine anno il valore del mercato previsto nei due canali scenderà mediamente di otto punti percentuali toccando il valore di 840 milioni di euro.

In antitesi ai canali in sofferenza, l’erboristeria, anche grazie al fenomeno dei negozi monomarca e del crescente orientamento green dei consumatori, erode sempre maggiori quote di mercato e porta i dati preconsuntivi a +3,5%, con un valore di mercato che a fine 2013 oltrepasserà i 410 milioni di euro.

Il rallentamento del ritmo di crescita della farmacia, che dopo anni di trend superiori alla media del comparto ha registrato deboli segnali di difficoltà, sembra esaurirsi per ritornare alla stabilità nel medio periodo. L’andamento del primo semestre 2013 segna un calo dell’1,1%, con previsioni di chiusura del secondo semestre agli stessi livelli: il valore del canale a fine 2013 sarà poco inferiore ai 1.800 milioni di euro.

Cosmetica Italia

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@Analisi 2013 @cosmetica italia @mercato
Jul 092013 Gossip
 

Dall’analisi che COSMETICA ITALIA, Associazione italiana delle Imprese Cosmetiche, ha effettuato tra i Parrucchieri italiani, emerge un quadro di pessimismo. La crisi è fortemente percepita dal settore, il che si è tradotto in una forte riduzione del personale nei Saloni (il 12% dei Saloni ha effettuato tagli tra i dipendenti). Continuano però ad aumentare i prezzi dei servizi (il 22% dei Saloni ha ritoccato il listino). Molti i professionisti che hanno scelto di reagire al periodo di difficoltà in maniera propositiva: il 30% effettua promozioni sui servizi, il 21% ne ha introdotti di nuovi, il 19% ha rinnovato gli allestimenti, il 9% ha aumentato le ore di apertura ed ha adottato prodotti tecnici più prestigiosi.
La principale richiesta che i Parrucchieri rivolgono alle Aziende produttrici di cosmetici e accessori professionali è di tipo commerciale: prodotti in esclusiva, agevolazioni sulle condizioni di acquisto, prezzi convenienti.

Dall’indagine emerge in particolare che i Parrucchieri sentono la mancanza di materiale promozionale e pubblicitario, ed è proprio questa la leva su cui le Aziende dovrebbero spingere per acquisire nuovi clienti.

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