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Dec 232014 Gossip
 

Il Sole 24 Ore

G&P Cosmetics

“I guardiani del benessere dei capelli”, così viene presentata G&P COSMETICS da “Il Sole 24 Ore” in un articolo pubblicato lunedì 22 dicembre. Lo scritto pone i riflettori su questa realtà toscana che da più di 10 anni crea prodotti di bellezza seguendo una filosofia di forte senso etico con un occhio di riguardo alla salute e all’ambiente.
Sono queste le chiavi del successo di G&P Cosmetics di Sansepolcro (Arezzo): la costante ricerca di prodotti di alta qualità in grado di tutelare il consumatore e l’ambiente ma anche la continua ricerca e scambio di nuove idee grazie alla collaborazione con realtà universitarie di prestigio. Questa chiara visione ha portato l’azienda ad una continua crescita, garantendone una presenza commerciale in più di 40 Paesi sia con produzioni conto terzi che con brand propri.

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Dec 232014 Gossip
 

Gogen TeamGogen TeamGogen TeamGogen Team

Gogen TeamGogen TeamGogen TeamGogen Team

Gogen TeamGogen TeamGogen TeamGogen Team

Hair: Gogen Team – Italy
Collection: Equilibrium
Ph: Alessandro Abei
Make-up: Claudio Ferri
Stylist: Marco Lamberti, Jerry Del Duca, Alessandro Abei, Roberta Damiani
Styling: Italo Marseglia
Artwork: Gianni Russo
Lights: Patrizia Tocci
Technician Color: Salvatore Mancini, Gina Rossi
Photographic Studio: PICXSELStudio

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Dec 232014 Gossip
 

SALONE ALESSANDRA

ALESSANDRA CARRER è l’ hairstylist alla guida di SALONE ALESSANDRA, stupendo centro di acconciatura ed estetica situato in provincia di Venezia, a San Donà di Piave.
Alessandra si è contraddistinta nel campo della moda attraverso originali creazioni in occasione di molti eventi di portata internazionale.
Affida i tuoi capelli e il tuo corpo a mani esperte e creative.

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Dec 222014 Gossip
 

Business

HJi’s official Build a Business guru, Antony Whitaker looks at the importance of forward planning in order to avoid common business pitfalls in the first year of starting a new business. If you are a typical aspiring salon owner starting a new business, you will go through the full range of emotions, from excitement and elation to frustration and disappointment. Initially, you will be focused on the salon’s design and build-out, but you’ll also be thinking constantly about ways of attracting and keeping clients and finding staff. But one way or another, the biggest source of stress and potential pitfalls will revolve around financial issues. A little forward planning will go a long way towards helping you avoid them.So take note of these 10 points that threaten to destroy your dream before it’s even started.

1. Having unrealistic cash flow projections. Underestimating how long it takes to break even is a common mistake. You may underestimate some figures and overestimate others; either way the only certainty is that your forecasts will be wrong. If you are not strong on numbers, then enlist the help of a good accountant or bookkeeper to ensure you have realistic but conservative cash flow projections.

2. Being under-capitalised. The new salon owner will often underestimate the costs involved in setting up a new business and risk running out of money before the salon opens, or opening a business that is under-capitalised, lacking the necessary working capital and being left vulnerable to any unanticipated change in circumstances.

3. Skimping on due diligence. Entering into a legal contract such as a property lease should not be taken lightly. There may be some areas in setting up a new business where you can risk cutting corners, but hiring a lawyer to perform the necessary due diligence is not one of them.

4. Forgetting the business plan. A good business plan serves many functions beyond the purely financial and its importance is often underestimated. A solid business plan will guide your decision-making and keep you on track and everyone else focused on your business’s objectives.

5. Ignoring financial systems. Poor financial controls that ignore the need for proper budgeting, tax planning, record-keeping, and knowing the business’s break-even point will spell disaster from the outset.

6. Resisting change. New salon owners will typically copy many of the operating processes from their previous salon. Unfortunately, they will often be following a broken business model. As a new owner, recognise that what worked before may not be the only way or, indeed, the best way. Always be looking to improve the way the business is run and learn to embrace change.

7. Failing to focus on the business. The day you open your first salon is the day your job description changes completely. Being a new salon owner requires much more than merely working ‘in the business’ doing clients, but demands that you work ‘on the business’, devoting time to develop the business management systems needed for success.

8. Forgetting market research. Does your high street, mall or town, really need the products and services you have to offer? Doing the research before you open so that you understand who your target market is and what their needs and expectations are will give you a more focused and cost-effective marketing strategy.

9. Lacking discipline and control over stock. Monitoring stock usage and implementing efficient stock control systems to ensure costs are controlled and margins maintained is essential.

10. Allowing a destructive salon culture. Every business has a culture; it’s just a matter of whether it’s a culture the owner has consciously defined or a default culture that reflects what is easiest for the individuals working there, which probably won’t be what is best for the business. Designing the culture you want in the business is more important than designing the decor but rarely gets the attention it needs, especially at the beginning.

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Dec 192014 Gossip
 

MULTICANALITÀ, NUOVE FORME DI DISTRIBUZIONE E ABITUDINI D’ACQUISTO RIDISEGNANO IL MERCATO INTERNO

Presentazione Fabio Rossello

Milano, 18 dicembre 2014 – Un sostanziale ottimismo contraddistingue le indicazioni di chiusura del 2014 e i trend previsti per i primi mesi del 2015 fotografati dalla consueta Indagine congiunturale proposta dal Centro Studi di Cosmetica Italia, giunta alla sua ventottesima elaborazione.

Nel 2014, nonostante un mercato interno ancora assopito, le industrie del settore registrano una variazione positiva della produzione (+1%), per un valore del fatturato globale di 9.370 milioni di euro: risultati che sottolineano la straordinaria capacità competitiva dell’industria cosmetica italiana e la reazione alla congiuntura negativa.
Ancora una volta è la componente estera della domanda a consentire la crescita dei fatturati: seppur a ritmi meno evidenti, le esportazioni segnano a fine 2014 una crescita del 5,5%.

A fine 2014 il valore globale di mercato tocca i 9.500 milioni di euro con una lieve contrazione (-1,4%) generata dalla riduzione del valore medio: si acquistano più o meno le stesse quantità, ma a prezzi più bassi.
Fenomeni come la multicanalità, le nuove forme di distribuzione organizzata – monomarca in primis – la diradata frequentazione dei saloni professionali e il ricorso a nuove abitudini di acquisto con l’e-commerce e le vendite dirette caratterizzano il mercato interno degli ultimi esercizi.

Lo scostamento tra i vari canali di distribuzione vede la sofferenza dei saloni di acconciatura e di estetica. Per i primi, a fronte di un secondo semestre 2014 caratterizzato da una contrazione del 2,9%, non si attendono ulteriori flessioni per il primo semestre 2015 (-2,4%). Analogamente, i centri estetici registrano un valore di mercato vicino ai 240 milioni di euro con un’ottimistica tendenza al rallentamento dei trend negativi per i primi mesi del 2015 (-3%).

La profumeria è il canale che maggiormente risente della modificazione repentina di gusti e atteggiamenti dei consumatori: anche nel secondo semestre 2014 il consumo cala del 2,5% con una contrazione media annua del 2,7%. Attesa un’ulteriore contrazione di tre punti percentuali per il primo semestre 2015, con un divario sempre più marcato tra staticità delle profumerie tradizionali e dinamiche di successo delle catene organizzate e delle piccole realtà distributive.

La grande distribuzione si conferma il più importante canale di vendita per il cosmetico con un valore prossimo ai 3.800 milioni di euro. Da evidenziare le situazioni disomogenee all’interno delle varie tipologie di distribuzione e superficie, con una tenuta particolarmente positiva degli spazi specializzati definiti “casa-toilette”.

La razionalizzazione della domanda verso il canale farmacia incide sulla debole crescita dello 0,5% per il secondo semestre 2014 e sulle previsioni per i primi mesi 2015, +1%.

L’erboristeria rimane uno tra i più dinamici canali tradizionali, con una crescita media annua del 2,4% e una previsione di +3% per il primo semestre 2015. Questi trend positivi sono dovuti alla crescente attenzione verso il cosmetico di “derivazione naturale”, che il consumatore cerca anche in canali non esclusivamente legati al green.

Le vendite dirette si rivelano sempre più vicine alle mutate esigenze di consumo rispetto ai canali tradizionali e registrano previsioni di chiusura annua vicine al 3%, con volumi di vendita prossimi ai 550 milioni di euro.

Ponendosi trasversalmente rispetto agli altri canali, sono di buon auspicio le indicazioni che i contoterzisti segnalano per il secondo semestre 2014, +3,5%, e le previsioni per il primo semestre 2015, +3%.

Nota Economica

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