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| La poltrona in affitto opportunità per i giovani e per i Saloni |
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| L’AFFITTO DELLA POLTRONA |
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| April 19 (Bloomberg) — L’Oreal SA, the world’s largest cosmetics maker, reported first-quarter sales growth that beat analysts’ estimates as customers bought more Maybelline makeup and Ralph Lauren fragrances. Revenue climbed 9.3 percent to 5.16 billion euros ($7.38 billion), the Paris-based company said today in a statement. The average estimate of 13 analysts surveyed by Bloomberg was for sales of 5.03 billion euros. Excluding acquisitions and currency
shifts, revenue rose 5.8 percent. Demand in the Americas and Asia and for products such as Giorgio Armani fragrances and Maybelline mascara helped drive sales after fourth-quarter sales missed estimates. Chairman and Chief Executive Officer Jean-Paul Agon reiterated that L’Oreal is confident of outperforming the global cosmetics market, which it has predicted will grow at least 3 percent in 2011. ‘Powerful Momentum’: sales at the consumer-products division, L’Oreal’s largest source of revenue, increased 6.3 percent, excluding currency shifts and acquisitions. Maybelline’s “powerful momentum” is continuing, L’Oreal said. Like-for-like sales at the luxury unit, whose products include Ralph Lauren fragrances and Biotherm skincare, climbed 7.7 percent. Professional-product sales rose 3.1 percent on the same basis, helped by sales of Inoa hair colorant. Body Shop revenue gained 0.8 percent. Comparable sales advanced 0.5 percent in western Europe, led by the U.K., northern Europe and “continuing dynamism” in travel retail, L’Oreal said. The situation is “more uncertain” in some southern European countries, the company said, while sales in so-called new markets increased 12 percent on the same basis. Sales in Japan fell 5.9 percent on this basis at the end of March, the company said. L’Oreal said it’s too early to evaluate the impact of last month’s earthquake on the year. |
| Taken from an article by Andrew Roberts |
Costo trasporto non va pagato. |
Come fare a recedere da un acquisto effettuato online? In materia arriva una nuova sentenza della Corte di Giustizia della Comunità europea che non prevede alcuna spesa per il consumatore che decide di esercitare il diritto di recesso da un acquisto effettuato via internet.Ciò significa che se dopo aver effettuato un acquisto a distanza e dopo aver ricevuto l’articolo a casa si decide di restituirlo al venditore, quest’ultimo dovrà rimborsare all’acquirente non solo il valore dell’oggetto acquistato, ma anche le spese di spedizione a domicilio della merce. Spesso ormai si effettuano acquisti su Internet: per alcuni è diventata una sorta di tendenza modaiola che garantisce una comodità in più, e cioè scegliere e comprare ciò che più si desidera direttamente da casa propria. I più ricorrenti sono gli acquisti di libri, capi di abbigliamento, cd musicali, prodotti elettronici che possono essere molto più convenienti e in alcuni casi anche comodi da acquistare su Internet perché a volte non sono reperibili in Italia. Prima di procedere all’acquisto, bisogna considerare che al costo del prodotto bisogna aggiungere il Vat, cioè l’imposta sul valore prevista per lo Stato in cui si acquista e l’eventuale dazio doganale che si dovrà pagare. Per la tranquillità di molti che dubitano della sicurezza degli acquisti online, ricordiamo che un documento diffuso dalla Commissione Ue ritiene che la maggior parte dei siti per acquisto online di prodotti elettronici siano ormai da considerarsi sicuri e comprare su Internet apparecchi come fotocamere digitali o lettori musicali sia molto più sicuro, dopo le misure adottate contro i siti web che causavano problemi. L’84% dei siti del settore monitorati è risultato in regola con le normative Ue, rispetto al 44% di un analogo monitoraggio 2009. |
Despite the economic adversity, in the first half year L’Oreal’s has posted a big hike in profits. |
| Growth is slowing in the European hair care market as consumers are looking to pare down their beauty regime, making styling products less popular. The market was valued at $19.63bn (€15.3bn) in 2009 and is expected to grow to $21.63bn by 2014, a compound annual growth rate of 2 per cent, according to Datamonitor figures. This compares well to the drop in the market that is expected in the US over the same time period but falls short of the compound annual growth rate of 4.5 per cent expected in Asia Pacific. However, as the European market includes Russia and a number of other developing markets, the growth figures hide a more complicated picture. “Growth in the Russian market over the time period 2004 – 2014 is expected to be 78 per cent, compared to 4 per cent in France, although this is of course from a low base,” explained analyst Mark Whalley. Styling products suffering For the more developed European markets of France, Germany and the UK, growth is slowing and it is styling products in particular that appear to be suffering. Whalley told CosmeticsDesign-Europe.com that this is likely to be due to the current fashion for a more natural look, rendering products such as hairspray, mousse and gel, less necessary. Although these products appear to be taking a knock, the analyst said effects such as this are often related to fashion and this class of products may well take off again in the future. “The nature of this market tends to work in short term, it could be well be the case in five years that everyone goes backs to highly gelled looks,” he said. Looking at areas of potential growth, Whalley highlighted that, as in many other sectors of the personal care and cosmetics market, it was the natural and organic trend that offers the biggest promise. According to Datamonitor figures the Europe, Asia Pacific and US hair care markets amounted to $40.1bn in 2009, up from $34.37bn in 2004. The compound annual growth rate for this period which stands at 3.1 per cent is expected to slow to 2.4 per cent for the period 2009 – 2014. |
Unipro: non si ferma la voglia di comprare cosmetici.
Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, presenta i dati congiunturali relativi al secondo semestre 2009 e le previsioni del primo semestre 2010 durante la conferenza stampa a Palazzo Turati a Milano. Il consumo di prodotti cosmetici non si ferma soprattutto nella grande distribuzione, nelle farmacie e in erboristeria. I consumi totali di cosmetici nel 2009 in Italia si attestano sui 9.100 milioni di euro. I fatturati delle imprese, prossimi agli 8.300 milioni di euro risentono del calo delle esportazioni. Nonostante il perdurare di tensioni sui consumi e l’indebolimento del potere d’acquisto delle famiglie, i consumatori non rinunciano ad un uso che è diventato un gesto quotidiano, sono diventati più attenti, più selettivi, cercano il cosiddetto “miglior prezzo” perché sanno che per ogni prodotto è possibile trovare la miglior combinazione canale-prezzo-qualità. Le industrie hanno accolto la maturazione del consumatore e ne hanno saputo soddisfare i bisogni pur in un momento di ridimensionamento strutturale dell’intera economia. Dalla presentazione dell’indagine congiunturale del Centro Studi e Cultura d’Impresa di Unipro emerge una situazione di mercato ancora disomogenea, mediamente positiva anche se alcune ombre persistono soprattutto sui canali professionali:
| Preconsuntivi II 2009 Variazione % | Previsioni I 2010 Variazione % | Valore 2009 Milioni di euro | |
| Canali Tradizionali | |||
| Grande Distribuzione | +2,4 | +2,5 | 3.600 |
| Profumeria | -3,8 | -1,5 | 2.320 |
| Farmacia | +2,7 | +3,1 | 1.400 |
| Erboristeria | +2,5 | +4,0 | 330 |
| Canali Professionali | |||
| Acconciatura | -3,9 | -3,5 | 700 |
| Centri Estetici | -3,8 | -2,5 | 200 |
Questi i dati presentati dal Presidente di Unipro, che afferma: “Lo sforzo delle imprese della cosmetica prosegue da tempo al servizio di mercati in evidente ridefinizione strutturale. Nel 2010 assisteremo ad un’ulteriore evoluzione del mercato cosmetico: per questo Unipro ha deciso di investire risorse ed energie per favorire le imprese in questo momento. Il primo appuntamento importante, sarà il Cosmoprof di Bologna dove, data la portata internazionale della manifestazione, sarà possibile misurare la competitività delle imprese Italiane non solo sul mercato interno ma soprattutto nei confronti dei mercati esteri che stanno registrando importanti segnali di ripresa.
Scenari economici industria cosmetica e Made in Italy a confronto.










Come fare a recedere da un acquisto effettuato online? In materia arriva una nuova sentenza della Corte di Giustizia della Comunità europea che non prevede alcuna spesa per il consumatore che decide di esercitare il diritto di recesso da un acquisto effettuato via internet.








